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Il presidente Conte e la parità di genere

Scritto da Nestore Cerani Il . Inserito in Vac 'e Press

conte e mattarella

"Ci prefiggiamo di introdurre una legge sulla parità di genere nelle retribuzioni: è una battaglia che vogliamo portare a termine al più presto in omaggio a tutte le donne". Lo afferma il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.


A parte la banale osservazione che la parità è un DIRITTO delle donne non un omaggio dei maschietti, questa frase merita qualche commento: Che significa PARITA'? Sul piano salariale il problema non esiste Nessun contratto di lavoro, pubblico o privato che sia, in Italia prevede un salario di genere. Questo problema fu risolto negli anni 50. Da allora, femminucce e maschietti, per lo stesso lavoro prendono la stessa retribuzione.

STOP.

Leggetevi qualche contratto di lavoro per capire. Il mio amico Tommaso Ederoclite mi contesta con una statistica mondiale in cui questa disparità è sempre presente in tutti i paesi, sia pure con graduazioni diverse. Questo però è un problema più complesso Non risolvibile con una o più leggi La differenza di "REDDITO" non di "SALARIO" dipende dalle difficoltà che una donna incontra nella progressione professionale proprio in quanto donna, per la sua funzione sociale.

La cura dei figli, della famiglia, le gravidanze, la cura degli anziani sono difficoltà oggettive superabili solo con una profonda trasformazione della società Non facile ma possibile. I paesi scandinavi sono un esempio di successo in questo problema. Problema molto più serio è la riluttanza sociale ad affidare alle donne incarichi direttivi e di prestigio Qui siamo avanti col lavoro ma lontani dall'obiettivo. Tutti ormai trovano normali le presenze femminili in un governo.

Non lo è altrettanto nell'economia. Le donne CEO sono mosche bianche come mosche bianche sono le donne capo reparto o direttrici di stabilimento. Perfino nel tessile dove la mano d'opera è femminile per la quasi totalità: Ma questo è un ostacolo culturale. 

Ci vorrà tempo e una scuola all'altezza del compito.

Le leggi, da sole, sono e saranno insufficienti.