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“I Segreti di Matilde”, di Aldo Di Mauro: Intrigante Storia d’Amori, Ossessioni ed Omissioni.

Scritto da Francesco Verdosci Il . Inserito in Letteratura

aldo di mauro

Ecco a voi l’intrigante, poetico, affascinante nuovo romanzo di uno degli autori più eclettici della scena letteraria partenopea, Aldo Di Mauro. Filosofo, poeta, psicologo, versatilissimo autore dalla penna tanto elegante e raffinata quanto diretta al cuore del lettore, ci regala la sua ultima fatica letteraria; “I Segreti di Matilde”, edito dalla casa editrice HomoScrivens (165 pag., per un costo di 14 euro) è un racconto dolcemente ironico, turbante ed accattivante, ricco di introspezioni e di solitudini ma anche di deliziosa suspense e soprattutto uno dei libri più emozionanti e ricchi di umanità degli ultimi 10 anni.

L’ultimo romanzo di Aldo Di Mauro, che sarà presentato il prossimo 28 settembre dalle ore 18 presso la libreria #Iocisto (sita in piazzetta Fuga al Vomero), racconta la straordinaria generosità della protagonista della vicenda ovvero Matilde, storica governante della famiglia De Blasis, che è da tutti considerata un punto di riferimento cui poter confidare i propri momenti di fragilità e dolore. Matilde amorevolmente e devotamente accudisce il capofamiglia Fernando De Blasis mastro pittore caduto in depressione da quando ha perso sia l’adoratissima moglie Teresa che il padre Federico morto suicida. Inoltre, come una madre sempre presente assiste in ogni passo la giovane e bella Clara, abile avvocato nonché figlia di Fernando e sposa di Luigi uomo quanto mai morboso, malato, violento.

La cura di Matilde, nei confronti di quella che ormai è la sua famiglia, è una cura non soltanto materiale nei fatti ma anche e soprattutto di tipo emotivo; Matilde conosce tutti i più dolorosi, affannosi ed alle volte oscuri segreti di ogni membro della famiglia, segreti che a loro volta ovviamente sconosciuto ad ognuno dei componenti dei De Blasis e che rappresentano sostanzialmente sia il suo patrimonio esistenziale sia motivo di estrema sofferenza, amplificata in particolar modo dal senso di totale solitudine che la accompagna da sempre.

Questi segreti che Matilde sente sussurrare nell’aria, nelle stanze e nei corridoi della grande casa padronale e perfino nei vicoli di Napoli quando vi passeggia, compongono una gigantesca ed intricata ragnatela di sentimenti, di vibranti passioni ed emozioni a volte sopite ed alle volte esplose, di rimpianti, turbamenti ed omissioni, di cui la stessa Matilde tende con grande abnegazione e devozione i fili. L’amorevole silenzio di Matilde però, oltre a custodire questi segreti, diviene una catena che la costringe prigioniera d’una vera e propria gabbia d’orata poiché è stato l’unico modo in cui la governante è riuscita a costruire la sua vera rete di affetti. Questa la vicenda descritta dalla scorrevolissima, piacevole, elegante ma per niente ampollosa scrittura di Aldo Di Mauro, la cui grande maestria ci regala una storia quanto mai coinvolgente che sapientemente arriva dritta al cuore del lettore dove resta indelebile perché non si vorrà più staccarsene.

Questo anche perché Aldo Di Mauro è uno di quei oramai rarissimi autori che riesce efficacemente a comunicare il grande amore misto all’estrema solitudine che poi è il mix divenuto tragico malessere tipico di questa società dalla quale rifuggiamo sempre più, riserbando le nostre più amare confessioni alla pagina scritta di un diario o dinanzi allo schermo d’un computer e soltanto molto di rado a qualche fidatissimo confidente di cui basta però un niente per smettere di fidarsi. Va infine sottolineato, come descritto nella bella prefazione all’opera scritta da Paola Villani, che l’intera vicenda non avrebbe lo stesso senso e lo stesso agrodolce sapore se non fosse ambientata in una città come Napoli.

Matilde è senz’ombra di dubbio figlia di questa terra, di questa città, di questa Napoli altruista, generosa, dalla saggezza quotidiana tanto spicciola quanto profonda che, come nei racconti del compianto Luciano De Crescenzo, non ha mai atmosfere retoriche e che è una metaforicamente potente e dirompente macchina narrativa da cui gli intellettualissimi scrittori partenopei sempre attenti alla realtà circostante - come Aldo Di Mauro, difatti - difficilmente riescono a sottrarsi. Perché il meccanismo dell’ambientazione partenopea s’impone con la sua naturale ed incontrastabile forza, dalla quale scaturiscono come per magia personaggi carichi di storia vissuta e situazioni ed ambientazioni ricolme di significati epicamente atavici e di cui quest’opera è indubbiamente un meraviglioso manifesto.

Buona Lettura.

I SEGRETI DI MATILDE copertina