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Festival Letterario 2019: è l’anno di Gustaw Herling

Scritto da Maddalena Maria Sorbino Il . Inserito in Letteratura

meridiano herling

Il Festival Letterario dedica l’anno 2019 a Gustaw Herling-Grudziński, uno dei più grandi scrittori polacchi della seconda metà del XX secolo.
Egli nacque in Polonia il 20 maggio del 1919 da un'agiata famiglia ebraica. Studiò letteratura polacca presso l'Università di Varsavia, fino a quando l'invasione nazista della Polonia non lo costrinse ad interrompere gli studi.


Quest’anno il festival letterario sarà organizzato dall’Istituto Polacco di Roma in collaborazione con l’Orientale, il Comune di Napoli, l’Istituto Italiano per gli Studi Storici e l’Università Suor Orsola Benincasa.

Le manifestazioni in memoria di Herling inizieranno giovedì 24 alle ore 17:00 nella meravigliosa location di Castel Nuovo con la presentazione di “Etica e letteratura”, il Meridiano in cui per la prima volta, vengono riuniti in un solo volume i capolavori di Gustaw Herling: Un mondo a parte, il Diario scritto di notte e i Racconti.

Successivamente a san Domenico Maggiore (venerdì 25 dalle 9,30) si potrà assistere al convegno “L’Europa di Herling”, in cui si rifletterà sull’opera dello scrittore polacco che ha perseguito per tutta la vita l’ideale di «letteratura come testimonianza», e poi a Santa Chiara alle ore 20:00, Toni Servillo leggerà il Requiem per il campanaro.

Si concluderà a palazzo Filomarino (sabato 26 dalle 14) con le testimonianze su Gustaw Herling e sul suo mondo e infine si terrà la presentazione della mostra documentaria Gustaw Herling - ritratto napoletano: pagine autografe, documenti inediti e fotografie che dipingono il «sorriso dolente» e il «subdolo lampo negli occhi» che il giovane scrittore colse nel suo primo incontro con la città «densa».

Parteciperanno anche gli studenti delle polonistiche italiane oltre a musicisti e artisti polacchi che restituiranno, nei numerosi incontri che per tre giorni Napoli dedica a Gustaw Herling, un ritratto dello scrittore consentendo di unire il mondo della musica e quello della letteratura.

Lo scrittore polacco ebbe una relazione complessa con la città di Napoli, infatti egli stesso scrisse: «Appena mi sono stabilito a Napoli, mi sono subito reso conto che era una città nella quale non avrei potuto trovare una mia collocazione. Malgrado ciò, fin dall’inizio fui affascinato da Napoli come città. Mi legavo sempre più ad essa, sebbene il mio disagio psicologico sia durato ancora molto a lungo».


Per il programma completo è possibile consultare il sito: www.iiss.it