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Wolves coming: cento lupi in piazza

Scritto da Maddalena Maria Sorbino Il . Inserito in Port'Alba

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“Wolves coming” è l’opera installata in piazza Municipio a Napoli, già da un po' di giorni, prodotta dall’artista cinese Liu Ruowang, tra i maggiori artisti contemporanei, scultore e pittore.


Essa rappresenta un aggressivo branco di cento lupi, ognuno del peso di 280 kg, che dal mare arrivano per minacciare un impotente guerriero.
Curata da Matteo Lorenzelli, con la collaborazione di Milot, la mostra è promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli.
Tuttavia, non è la prima volta che l’opera sbarca in Italia, nel 2015 fu esposta alla Biennale di Venezia, nel Padiglione di San Marino e, sempre nello stesso anno, a Torino, nella sede dell’Università. In entrambi i casi rappresentava una denuncia contro l’indifferenza verso le arti e la cultura.

L’artista stesso, ha spiegato ai microfoni di UniTo News in occasione della presentazione della sua opera all’Università di Torino: “La mia installazione si può interpretare come espressione del legame tra la cultura tradizionale e il mondo moderno […] Il concetto che intendo esprimere è quello di un’interazione totale, senza distanza, tra i visitatori dell’opera d’arte e l’arte stessa. Noi siamo abituati a immaginarci l’arte come un qualcosa di distante dalla vita di tutti giorni, delimitato da precisi confini. Quindi se stiamo davanti a una statua, l’ammiriamo, però non c’è una vera interazione.

L’opera in sé per sé ha destato subito qualche polemica, soprattutto sul web e sui social, come è già accaduto in passato per altre opere “momentanee” che hanno suscitato oltre ai molti attacchi, la creazione di diverse fazioni, tra i cittadini che apprezzano questo genere d’arte e chi invece la giudica, in questo caso forse perché a primo impatto risulta essere aggressiva ma, al contrario, se ne si scopre il significato, essa è ineccepibilmente una critica nei confronti di un mondo che pian piano si sta autodistruggendo.

Da anni, ormai, il dibattito circa la situazione ambientale sembra essere al centro delle polemiche e, a questo riguardo, l’opera dell’artista cinese è lo specchio riflettente la rabbia della natura nei confronti di un mondo che è distruttore verso l’unica risorsa importante.
Dunque, lo sguardo dei lupi così pieno di rancore, rappresenta un punto di vista del tutto nuovo.

La mostra è perciò una profonda riflessione critica sui valori della civilizzazione e sulla grande incertezza in cui viviamo oggi, un modo per contrastare il rischio di un progressivo e irreversibile annientamento del mondo.