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Storia dell'archeologia e dell'arte a Napoli (seconda parte)

Scritto da Antonio Capotosto Il . Inserito in Port'Alba

A Napoli 1

A Napoli nel Quattrocento si diffusero in architettura forme gotiche catalane (pilastri ottagonali, archi a sesto ribassati, finestre quadripartite) evidenti soprattutto nell'architettura civile (palazzo Penna, 1407).

Forma gotica ha il Castel Nuovo (Maschio Angioino), ricostruito nel 1443-57 dal catalano Guillem Sagrera per Alfonso I d'Aragona; l'ingresso del castello, però, in forma di arco trionfale (1455-68), forse su disegno di Francesco Laurana, è rinascimentale. Già per tempo, del resto, le forme rinascimentali erano state introdotte a Napoli dagli scultori toscani (sepolcro del cardinale Brancaccio in Sant' Angelo a Nilo, di Donatello e Michelozzo).

Tuttavia il Rinascimento si affermò definitivamente a Napoli solo intorno al 1480, con l'arrivo di artisti come Giuliano da Maiano (distrutta villa di Poggioreale; Porta Capuana, 1484; Cappella Pontano, 1498). Benedetto da Maiano, Fra' Giocondo, Francesco di Giorgio Martini, Antonio Rossellino. Un vero museo della scultura rinascimentale dell'ultimo Quattrocento è la chiesa di Sant'Anna dei Lombardi (o di Monteoliveto).

Nello stesso periodo scorsero palazzi signorili di tipo toscano, con facciata a bugnato e cortili a portici (palazzi Cuomo, Diomede Carafa, Sanseverino). La pittura napoletana del Quattrocento è di derivazione fiamminga diretta e indiretta, attraverso esempi provenzali, catalani e spagnoli (A. de Baena, Bermejo)

Per saperne di più:

Storia dell'archeologia e dell'arte a Napoli (prima parte)

Storia di Napoli (prima parte)

Storia di Napoli (seconda parte)

Storia di Napoli (terza parte parte)

Storia di Napoli (quarta parte)

Storia del Brigantaggio (prima parte)

Storia del brigantaggio (parte due)