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Napoli del “Tempo sospeso”: la personale di Guglielmo Longobardo

Scritto da Francesca Ciampa Il . Inserito in Mostre

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Fino al prossimo 18 Dicembre sarà possibile visitare gratuitamente la personale di Guglielmo Longobardo. L’evento artistico sarà ospitato al Vomero, all’interno degli ambienti della AM Studio Art Gallery di Antonio Minervini, sita in via Massimo Stanzione 10.


La mostra di arte figurativa sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle ore 16:00 alle 20:00 e il sabato dalle ore 10:00 alle ore 13:00. L’evento apre la stagione di eventi della galleria e viene inaugurato il suo inizio con il testo di presentazione a cura di Gaspare Natale.

Guglielmo Longobardo, classe 1948, è un artista con una solida formazione. Si diploma all’Accademia delle Belle Arti di Napoli dove diventa docente del corso di Decorazione nel 1996. I primi anni della sua produzione artistica sono stati caratterizzati dall’istintività e la sensibilità tipiche dei fervidi anni della giovinezza.

Negli anni ’80 la sua ricerca artistica matura verso una forma più intima di arte, volta a coinvolgere il fruitore attraverso la condivisione e la scoperta delle emozioni comunicate mediante le opere. Il suo stile come la sua esperienza di vita, evolvono ancora e gli anni ’90 della sua produzione sono stati indirizzati verso un linguaggio meno tangibile e più astratto. Questa evoluzione artistica e la costante ricerca stilistica gli hanno valso la possibilità di esporre in numero mostra di calibro nazionale e internazionale.

In questa personale, l’artista propone 10 dipinti, olio su tela e un’installazione in tecnica mista. Il messaggio che vuole lanciare è quello del legame viscerale che ogni uomo ha con la sua terra, in questo caso con i Campi Flegrei. Le sue origini diventano la guida da seguire all’interno della ricerca individuale dell’essere umano. Egli ipotizza la trasposizione emotiva dell’eterna e morbosa fissazione umana del trovare un proprio posto nel mondo.

Il suo territorio si fonde a concetti astratti e restituisce materia, concretezza poi affidata alla pittura e alla sua potenza creativa. L’uso del colore diventa l’elemento fondamentale per comunicare messaggi così impegnativi. Le sfumature del blu, del rosso dominano la mostra, ma ad affiancare questi capolavori ci sono opere di minore dimensione realizzate attraverso tubetti di colore riusati e amalgamati.

L’elemento che mette in comunicazione tutte le opere in mostra è quello del tempo. Il severo maestro delle nostre esistenze che regola ogni vissuto come sedimentazione di svariate esperienze. Guglielmo Longobardo restituisce al fruitore la complessità della vita mediante l’uso sapiente dei colori, gli stati emotivi attraverso la natura dei segni e l’intensità del vissuto con le diverse intensità emozionali del caso.