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La chiesa della misericordiella nel borgo dei vergini ospita due mostre

Scritto da Vitaliano Corbi Il . Inserito in Mostre

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Un ottimo modo per sfruttare il tempo libero offerto dal periodo natalizio è senza dubbio immergersi nella suggestiva atmosfera della Chiesa della Misericordiella nel Borgo dei Vergini che nella parte superiore ospita "Né santi né eroi", installazione fotografica, dal 18 dicembre al 19 gennaio, e nell'ipogeo, dal 25 dicembre al 31 gennaio, l'opera "Ri-Nascita" del maestro Songtao Zhang.


"Né santi né eroi" è un progetto "site specific" che dialoga con le antiche strutture della chiesa e la sua storia. Un’installazione unitaria curata da Mario Spada, con il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, e articolata in otto grandi composizioni che fanno rivivere gli spazi lasciati vuoti dai dipinti, un tempo custoditi nella Misericordiella.

Un gesto dal forte valore simbolico che riconnette il territorio alla comunità e riaccende un dialogo culturale di partecipazione e condivisione.
I fotografi coinvolti sono Mariagiovanna Capone, Valentina De Felice, Ivana Donati, Emanuela Gasparri, Ilenia Giordano, Giulia Morrica, Renata Petti, Chiara Pirollo, Massimo Polisiero, Carmen Sigillo e Guglielmo Verrienti.

RiNascita ph. M. Spada

«Con questo nuovo progetto di Mario Spada dedicato alla Misericordiella – sottolinea Christian Leperino, artista e presidente dell'associazione SMMAVE – si consolida la felice collaborazione con CFI Centro di Fotografia Indipendente. L’installazione che inauguriamo insieme è frutto di un percorso partecipato di ricerca artistica, dal forte carattere collettivo e incentrato sulla relazione con il territorio e i suoi abitanti. In piena sintonia con il nostro impegno di recupero di questo luogo prezioso come nuovo presidio di rigenerazione culturale aperto alla città».

L'installazione "Ri-Nascita" del maestro Songtao Zhang è invece negli spazi dell'ipogeo della chiesa di S. Maria della Misericordia ai Vergini, a cura di Christian Leperino e vede la collaborazione di ManoValanza con il disegno luci e l'allestimento di Davide Scognamiglio e Sebastiano Cautiero.

«Una notte - ci racconta l'autore, per la prima volta in Italia - durante una violenta tempesta, sulle rive del fiume ho raccolto un albero sradicato dal vento. Con delle funi e sotto la pioggia battente lo ho trascinato fino alla porta della mia bottega». Per diversi mesi Zhang ha scolpito lentamente il tronco, come i sapienti maestri ai tempi delle antiche dinastie. Così è nata la scultura che ha battezzato Ri-Nascita.

Un vero e proprio inno alla vita, il gemito di un neonato, un'eco scolpita nel tronco di un albero secolare per un Natale di Ri-Nascita.