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In bici, da Roma a Napoli: un invito ai napoletani , appassionati e non delle due ruote.

Scritto da Rita Felerico Il .

loredana cornero lopez viandando

Il rapporto con lo spazio cittadino è fondamentale, per la nostra vita di relazione con gli altri e con se stessi. La mia amica Loredana Cornero Lopez , a Roma , è stata eletta all’unanimità Presidente di Viandando. Ho voluto incontrarla e scambiare qualche battuta, per stimolare in noi - “attenti abitanti degli spazi urbani”- nuove possibili frontiere di azione, togliendo dal chiodo o riabilitando le qualità di uno dei più antichi mezzi di locomozione.

Quando nasce Viandando e qual è la sua mission? Viandando è stata fondata nel 2014 da una donna e, con la sua nomina, continua un percorso a titolarità femminile. Ma non vuole essere un'associazione per sole donne!

La notte di S.Stefano del 1996 nel Mediterraneo, davanti a Portopalo di Capopassero in Sicilia, circa 283 uomini vennero inghiottiti dal mare e, da allora, dimenticati. Nasce così l’iniziativa "1200 km in bici per i Fantasmi di Portopalo", un viaggio di memoria, di testimonianza, incontri in bicicletta dalla Puglia alla Sicilia; fu realizzato da Gaia Ferrara e sostenuto da “Libera, persone nomi e numeri contro le Mafie” tra l'1 e il 23 agosto del 2014. VIANDANDO nasce da questa bella esperienza nel 2014. Alla base del progetto l’attenzione si incentra sulle relazioni, gli incontri fra le persone, senza categorizzazione, indipendentemente dal genere. Ma è pur vero che da sempre le donne sono le più interessate alla partecipazione, all'incontro, all'empatia e all'accoglienza dell'altro, fuori da ogni pregiudizio e stereotipo. Anche per questo progetto è stato così ; ma - come è importante che sia - molti uomini sono presenti, come fondamentali e interessanti compagni di cammino.

Ci sono diverse canzoni che celebrano la bicicletta e simbolicamente tutto ciò che rappresenta; come esempio ne citiamo due, una degli anni ’50 Bellezza in bicicletta di Dino D’Alba e l’altra di Riccardo Cocciante Passeggiando in bicicletta. Tempi diversi, contesto sociale e politico diverso, ma ciò che evoca la bicicletta non sembra mutare. Quali sono secondo te a tutt’oggi simbolicamente i valori a cui riporta e cosa di nuovo si è aggiunto?

La bicicletta mantiene il fascino della libertà, dei capelli al vento, dell’aria che accarezza la pelle, dalle ali che fanno viaggiare con il cuore, con la mente e con tutto il corpo. Oggi come ai tempi di Coppi e Bartali - miti senza tempo che ancora oggi, a cent'anni dall'addio al Campionissimo, non vorremmo lasciare andare - muoversi in bicicletta vuol dire continuare a sperimentare quelle stesse sensazioni. Viandando ritiene che esse possano essere generatrici di cultura in senso universale, di curiosità, attenzione, disponibilità all’ascolto, al confronto, al rispetto reciproco e, dunque, di superamento di paure e pregiudizi. Non da ultimo, la fragilità e la stretta connessione con l’”intorno” fisico e culturale che il viaggiar lento e la “viandanza” inducono, riportano ciascuno di noi ad una più profonda relazione con sé stesso, e ad una più consapevole relazione con l’altro.

Quali gli obiettivi di Viandando?

Viandando è un’associazione che promuove il cicloturismo responsabile e la mobilità sostenibile, vuole essere motore di un cambiamento possibile oltre che necessario. Per questo conia un'espressione che contiene in sé una spinta all'innovazione e una sollecitazione ad andare incontro al nuovo che ci aspetta.

Rispetto al lavoro svolto, da neoeletta quali sono i nuovi obiettivi che proponi e da perseguire?

Rinnovamento del parco progetti in una sostanziale continuità di valori e di approcci: queste le parole chiave nella costruzione di percorsi e di incontri tra luoghi, culture, territori e persone, che sono la principale ricchezza della rete di Viandando, con uno sguardo particolare all’allargamento oltre i confini locali, regionali e nazionali.
L’impegno prosegue rinnovato, per affermare un cicloturismo responsabile, un forte impegno sociale attraverso cause a pedali e la centralità delle persone, ed un turismo dolce fatto di biciclette, cammini, itinerari e rotte da attraversare.
Le campagne tematiche degli scorsi anni sono state "migranti e migrati" che ha affrontato il delicato processo di incontro tra chi si muove e chi abita i luoghi di arrivo e #bikethefuture sulla sicurezza stradale e la responsabilità alla guida perché le strade sono di tutti ma i più fragili sono quelli che devono essere maggiormente tutelati. È stata anche lanciata la raccolta di "firme a piedi e pedali" per disegnare un futuro diverso dalle plumbee previsioni che si sentono sempre più frequentemente e a cui non vogliamo abituarci.
In questo rinnovato percorso vogliamo ampliare il nostro approccio con iniziative culturali e sociali, momenti per stare insieme, riflettere su temi comuni, incontri con autori, da affiancare a passeggiate letterarie, cicloesplorazioni, viaggi a piedi e in bicicletta. Nel prossimo anno svilupperemo il tema dell'ospitalità e dell'accoglienza, cercando punti di vista non convenzionali, al di fuori degli stereotipi e delle chiacchiere da social.

Come pensi sia possibile collegare Viandando ad una realtà come quella campana. Ci sono state in passato iniziative in piccole località, come Palinuro, in Cilento. Si punta ad implementare una realtà più turistica?

Il 2019 Anno del turismo lento è stato un ulteriore modo per valorizzare i territori italiani meno conosciuti dal turismo internazionale e rilanciarli in chiave sostenibile favorendo esperienze di viaggio innovative, dai treni storici a alta panoramicità agli itinerari culturali, ai cammini, alle ciclovie, ai viaggi a cavallo. In tutta Italia possiamo costruire e seguire itinerari, rotte, cammini e ciclovie, insieme a chi sceglie di spostarsi lentamente e di guardare al futuro attraverso stili di vita e di consumo maggiormente responsabili, etici e inclusivi. In questo senso potrebbe aprirsi una strada di collaborazione e scambio.

A Roma avete organizzato quattro appuntamenti nel cuore dello spazio urbano con itinerari mirati storici e letterari all'interno della manifestazione "All routes lead to Rome - Tutte le strade portano a Roma”. Può essere organizzato un evento simile a Napoli, anche se Roma è da un punto di vista ‘ciclabile ‘ più attrezzata.

A Roma abbiamo organizzato quattro passeggiate, due a piedi seguendo le rotte di due Premi Nobel per la letteratura - Luigi Pirandello e Grazia Deledda - e due in bicicletta alla riscoperta delle statue parlanti e delle abitazioni degli scrittori che a Roma risiedettero. Sicuramente a Napoli, splendida e colta città, si possono organizzare eventi simili, di altrettanto spessore e piacevolezza. E vi assicuro che quanto a piste ciclabili Roma non è certo più attrezzata.
Tutti i progetti e le campagne che VIANDANDO propone hanno al centro la persona e la mobilità dolce come modo per ritrovare se stessi e gli altri e quindi cari amici e amiche napoletani aspettiamo le vostre proposte per itinerari comuni. Noi ci siamo!
www.viandando.bike
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La Presidente di Viandando, Loredana Cornero Lopez, per molti anni ha lavorato nel settore delle Relazioni internazionali della RAI, già segretaria generale della Comunità Radiotelevisiva Italofona; da sempre attiva nei temi sociali, è esperta in questioni di genere e di empowerment femminile.


Testo di bellezza in bicicletta


Ma dove vai bellezza in bicicletta,
così di fretta pedalando con ardor?
Le gambe snelle tornite e belle
m'hanno già messo la passione dentro al cuor!

Ma dove vai con i capelli al vento
col cuor contento e col sorriso incantator?
Se tu lo vuoi o prima o poi
arriveremo sul traguardo dell'amor!

Testo di Riccardo Cocciante


Passeggiando in bicicletta accanto a te
Pedalare senza fretta sentendoti vicina
Da che parte adesso siamo, indovina
Il futuro è nato stamattina
Prima freno e poi discendo
Scusami se ti sto abbracciando