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La nuova offerta formativa di giurisprudenza alla Federico II – tra tradizione e innovazione

Scritto da Anna Laura Zamprotta Il . Inserito in Il Palazzo

nuova offerta formativa giurisprudenza

Il 7 febbraio 2020 presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli studi di Napoli Federico II verrà presentata la nuova offerta formativa per l’anno accademico 2020/2021.

Dopo mesi di confronto e scambio d’idee, sotto la guida del direttore, il Prof. Sandro Staiano, si è giunti a quella che potremmo definire una vera e propria “rivoluzione” del piano di studi della laurea magistrale in giurisprudenza.

L’evento illustrerà e approfondirà il nuovo percorso formativo basato su 13 indirizzi di studio caratterizzati da un triennio in comune e un biennio specializzante che potrà essere selezionato dallo studente al momento dell’iscrizione al IV anno in base alle proprie aspirazioni e all’esperienza acquisita nell’arco dei tre anni.

I percorsi proposti coprono tutti quelli che sono gli sbocchi occupazionali nel post lauream e sono stati adottati per connettere la formazione superiore accademica con le esigenze di produttive e culturali che caratterizzano il nostro territorio.

Più in dettaglio i 13 indirizzi sono:

- Costituzionalistico
- Pubbliche amministrazioni
- Forense civilistico
- Forense penalistico
- Forense amministrativistico
- Giurista d’impresa
- Internazionalistico
- Giurista del lavoro
- Tutela del patrimonio culturale
- Regolazione, amministrazione e mercati
- Logistica, navigazione e trasporti
- Cultura e tradizione giuridica
- Economico

Il dipartimento ha voluto mantenere la didattica tradizionale, dandole continuità e innovandola tramite il connubio con attività formative obbligatorie per ampliare attitudini degli studenti con competenze di tipo pratico; l’introduzione di laboratori di scrittura giuridica per approfondire lo studio di tipo casistico e applicare le nozioni apprese in un contesto concreto; i tirocini formativi come attività obbligatoria, istituiti a seguito delle convenzioni siglate tra il Dipartimento e Enti pubblici e privati.

Tra i vari indirizzi quello che spicca per la sua particolarità è il percorso economico che consentirà allo studente di conseguire una doppia laurea, in giurisprudenza e in economia, nell’arco temporale di sei anni. Questo si caratterizzerà per essere un percorso di eccellenza, con accesso a numero programmato, che si terrà in collaborazione con il Dipartimento di Economia e Commercio della Federico II.

Lo studente è sempre più al centro e, diviene figura cardine di questo progetto, tra i più moderni in Italia e fortemente voluto dal direttore che subito dopo essere stato eletto si è adoperato per innovare la facoltà giuridica napoletana.

Una prima svolta c’è stata con il Carreer Day, lo scorso 27 giugno, che ha permesso alla platea studentesca di relazionarsi direttamente con imprese, banche e studi legali di rilievo nazionale e internazionale.

Questa iniziativa ha permesso agli studenti di entrare in contatto con esperienze professionali in un momento precedente alla laurea poiché le società sono sempre di più alla ricerca di giovani da inserire nel mondo lavorativo per favorirne la crescita e la formazione professionale.

openday giurisprudenza

Il dipartimento ha prima organizzato un’attività di tipo seminariale su come redigere il curriculum vitae e sulle modalità di svolgimento del colloquio di lavoro. Successivamente i rappresentanti delle imprese si sono riuniti per svolgere i colloqui con gli studenti che avevano mandato la propria candidatura.


Ciò che merita una particolare attenzione è il coinvolgimento studentesco con cui la direzione del dipartimento ha aperto un’interlocuzione che ha caratterizzato ogni singola fase di questa riforma.

Ogni deliberazione è stata sempre preceduta da un ampio confronto tra tutti gli organi decisionali tra cui ricordiamo il Preconsiglio degli studenti, introdotto per la prima volta dal direttore Staiano, che si propone di ascoltare la rappresentanza studentesca in merito ai punti dell’ordine del giorno dei consigli di dipartimento, così da creare un dialogo aperto e inclusivo degli studenti.

Un lavoro lungo, non privo di ostacoli per i diversi interessi in gioco, ma che grazie all’interazione delle componenti giovani e alla sinergia instauratasi, costituisce un grande passo nell’evoluzione dell’università italiana, spesso considerata ancora troppo legata al sapere teorico e poco all’ambito pratico, rivelandosi controproducente per la ricerca di un impiego.