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Il MANN celebra l’anno del topo esponendo statue inedite

Scritto da Felicia Trinchese Il . Inserito in Port'Alba

Lanno del topo

Sebbene in alcune parti del mondo, compreso alcune città italiane, la comunità cinese abbia dovuto rinunciare ai festeggiamenti per il capodanno a causa della diffusione del Coronavirus, ci ha pensato il MANN, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, ad offrire in merito a questo evento una graditissima e sorprendente novità. Infatti, a partire dallo scorso 24 gennaio sino al prossimo 10 febbraio saranno esposte nell’atrio del museo per la prima volta quattro piccole e preziose statuette in bronzo che raffigurano topi, a celebrazione dell’anno del topo appunto.

Particolari sono le caratteristiche delle opere, opere che generalmente sono custodite nei depositi del Museo e che non sono state mai viste dal pubblico prima d’ora. Si tratta di due statuine che provengono dall'area vesuviana e risalgono al I sec. d.C. e di altre due, appartenenti al nucleo della Collezione Borgia, che mantengono una dubbia datazione, pur essendo verosimilmente coeve alle omologhe presentate in mostra.

Se in Cina i roditori sono simbolo di furbizia, nell'antica Roma i topi erano spesso riprodotti come figure ornamentali, abbinate a lucerne, schiaccianoci, vasellame ed altri utensili. Un richiamo alla quotidianità, dunque, confermato dalla posizione di uno degli animaletti rappresentati nelle statuine del MANN: il topolino, infatti, è scolpito proprio nell'atto di rosicchiare una noce o del formaggio.

Già a partire dallo scorso 2018 era stato aperto un canale importante verso la Cina: in esposizione ci sono state in questi anni mostre itineranti dedicate a Pompei, che nelle principali città hanno richiamato milioni di visitatori, e una mostra dedicata ai Tesori dell'antico Sichuan ed altre allestite per artisti cinesi contemporanei. L’iniziativa del MANN di festeggiare il Capodanno cinese vuole mantenere vivo il dialogo con l'operosa comunità cittadina, ma anche porre sempre più attenzione verso il turismo che arriva dalla Cina, che tanta parte ha e avrà nello sviluppo del settore nel nostro paese.

Oltre alle statue dei topi resta possibile visitare le collezioni permanenti e le altre esposizioni in programma. Focus sul paese del Dragone è anche con l'exhibit “Il contemporaneo per l'archeologia: artisti cinesi al MANN”. Nelle sale degli affreschi, inoltre, sono presentati al pubblico originali lavori di carta, tra cui spiccano la riproduzione dell'Ercole Farnese e le teste stretch di Li Hongbo.