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A Napoli chiude l’Ostello della gioventù

Scritto da Gabriele Crispo Il .

ostello della gioventù napoli

Dopo cinquant’anni chiude l’Ostello della Gioventù di Mergellina. Tutta colpa dei B&b abusivi?

Dopo la chiusura delle strutture di Firenze e Palermo, con il fallimento dell’Associazione italiana alberghi della gioventù, chiude anche l’Ostello della gioventù di Napoli, la struttura ricettiva che si trova alla via Salita della Grotta a Napoli. Il curatore fallimentare, lo scorso lunedì, ha consegnato le chiavi dell’edificio, che conta ben 220 posti letto, alla Regione Campania. La ragione della chiusura della struttura è da ricercarsi in una clausola del contratto di locazione che prevede la restituzione delle chiavi della sede al proprietario della stessa, ossia alla Regione Campania, in caso di fallimento della società che gestisce la struttura.

Nonostante le numerose chiamate, i dipendenti non hanno potuto accettare le prenotazioni. Gli ultimi clienti a soggiornare presso l’ostello sono stati una comitiva di francesi che lunedì, 3 febbraio, ha lasciato la struttura ricettiva aperta dal lontano 1976 a Mergellina. In oltre cinquant’anni, il famoso ostello ha accolto migliaia e migliaia di turisti. L'edificio era l'unico sul territorio napoletano in grado di accogliere gruppi numerosi con un prezzo di pernottamento bassissimo, all’incirca 20 euro a persona.

La direttrice Fiorella Persico, dopo mesi di gravissimi problemi gestionali, ha dichiarato che si è "fatto di tutto per evitare il peggio. Da lunedì siamo sospesi o licenziati, la Regione ci sta vicino e ci ha assicurato che interverrà al più presto. Siamo rimasti sei dipendenti. Speriamo che chi si aggiudicherà l'attività ci riassuma e che si creino sinergie con imprenditori del territorio per rilanciare l'attività. Speriamo che se ne interessi in prima persona anche il presidente Vincenzo De Luca (…) La crisi è iniziata con l'arrivo del b&b. Piano piano l'Aig ha dovuto dismettere l’ostello di Venezia, e poi, quello nevralgico, del Foro Italico a Roma”. La crisi si è accentuata quando l’ostello è stato, in parte, trasformato “in un centro per accogliere i richiedenti asilo. Sono arrivati dai 40 fino a 180 migranti”.

Sono stati i B&b abusivi a costi non concorrenziali ad aver danneggiato realtà come quella dell’Ostello della gioventù. La chiusura dell’ostello di Mergellina è il risultato di questo fenomeno illegale che conduce tra l’altro alla gentrificazione di interi quartieri. La gentrificazione è la trasformazione “di un quartiere popolare in zona abitativa di pregio, con conseguente cambiamento della composizione sociale e dei prezzi delle abitazioni”.

In tempi non sospetti, l’Assessore alle attività Produttive Enrico Panini, aveva annunciato che “Se continua questo modello centralizzato l’Ostello della Gioventù di Napoli chiuderà. La città non può rinunciare, per nessuna ragione all'Ostello (…). Una gestione nazionale, per nulla attenta alle esigenze del territorio, rischia di portare l'Ostello alla chiusura ed ha già causato danni gravissimi: i dipendenti hanno diversi mesi arretrati di stipendio, il conto corrente è pignorato ed i canoni di locazione non sono pagati da tempo”.

L'Ostello rappresenta un “modello sociale, un modo di viaggiare solidale e a basso costo vicino ai giovani e studenti, non vogliamo disperdere questo patrimonio culturale”.

FONTI:

https://napoli.zon.it/ostello-della-gioventu-mergellina-rischio/

https://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/napoli_appello_assessore_salvate_ostello_gioventu_mergellina-1631944.html

https://napoli.repubblica.it/cronaca/2020/02/01/news/napoli_addio_ostello_della_gioventu_c_e_il_boom_del_turismo_non_fateci_chiudere_-247289956/