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Napoli fanalino di coda nell'inclusione sociale

Scritto da Mariano D'Antonio Il . Inserito in Vac 'e Press

impresa sociale napoli

Un'impresa sociale (I bambini delle fate SpA di Castelfranco Veneto, TV), attiva dal 2005 ha pubblicato l'elenco delle imprese sostenitrici che hanno scelto di investire nei progetti di inclusione sociale del loro territorio.

Tra queste imprese spicca per la provincia di Napoli una e una sola soltanto, la GEOS Group, con sede sociale a Napoli e sede operativa nella Zona industriale di Pastorano, Caserta. La GEOS è un'impresa di servizi per la tutela dell'ambiente, si occupa di rifiuti industriali, di bonifica dei siti, di recupero energetico.

Recentemente a Napoli si è aggiunto un altro fanalino di coda all'elenco delle imprese che si occupano di  inclusione sociale. Il Comune di Napoli ha pubblicato nell'agosto del 2019 una delibera che riporta i risultati di una gara per l'assegnazione del finanziamento di circa 630.000 euro di Fondi europei ad un progetto di
inclusione sociale. Il progetto che ha vinto la gara, è stato presentato da un Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) composto da tre imprese, due con sede legale a Milano (Make a Cube srl e Avanzi srl) e una soltanto (la Microlab Onlus, cioè Organizzazione non lucrativa di utilità sociale) con sede a Napoli.

La gara bandita dal Comune di Napoli è stata assegnata al RTI che presentava l'offerta col massimo ribasso e leggendo la delibera comunale si vede che la voce di costo prevista dal vincitore è stata prevalentemente per Servizi esterni (compresi lavori) per l'importo di 516.000 euro. Si può insomma prevedere che il progetto vincitore sarà realizzato a Napoli dalla Microlab Onlus con la partecipazione delle altre due imprese sociali di Milano, impartendo  corsi di formazione frequentati da giovani e meno giovani napoletani socialmente disagiati.

Ci auguriamo che il progetto sia portato a termine con successo, che la collaborazione tra le due imprese milanesi e la Onlus napoletana sia una collaborazione fruttuosa, che non ci siano motivi di strillare allo scandalo per la presenza di due agguerriti attori milanesi e di uno sparuto attore napoletano.