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Campania, elezioni in vista ma senza progetti

Scritto da Mariano D'Antonio Il . Inserito in Vac 'e Press

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La pausa forzata che il pericolo del corona virus ha introdotto nella politica italiana, non impedisce di discutere come si presenteranno partiti e movimenti alle prossime scadenze elettorali. In Campania i cittadini saranno chiamati alle urne tra maggio e giugno prossimi per eleggere il presidente della Regione e il sindaco di Napoli.

Alcuni candidati già si fanno vivi forti dei voti ottenuti in passato, altri si muovono tra le quinte del palcoscenico elettorale. Appartengono alla prima categoria (quella dei personaggi già eletti e collaudati per le loro qualità e i loro difetti) i due ex presidenti della Regione Stefano Caldoro e Vincenzo De Luca, il primo già socialista e poi seguace di Berlusconi, il secondo democratico, persona energica con un largo seguito sopratutto nell'area di Salerno).

Alla seconda categoria, quella dei nuovi aspiranti alla carica di governatore della Campania, si muovono ovvero sono proposti dai loro sostenitori il ministro dell'ambiente Sergio Costa, ex generale dei carabinieri, la deputata di Forza Italia Mara Carfagna, il giornalista Genny Sangiuliano, napoletano e leghista di adozione. Si muove poi sulla scena il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, che sta per scadere dalla sua carica di primo cittadino e tuttavia non rinuncia ad un ruolo di king maker (artefice del successo altrui) come ha dimostrato di recente contribuendo all'elezione di Sandro Ruotolo al Senato.

Ciò che più colpisce qualunque osservatore privo di pregiudizi, è in questo turbinio di personaggi e di pretese un dato sconcertante: manca dalla discussione ogni riferimento a programmi, priorità da soddisfare, risorse economiche necessarie. Il confronto tra candidati finora non ha toccato i problemi da affrontare nel governo futuro delle comunità locali della Campania.

La buona volontà dei personaggi in gara non può esssere messa in discussione. Interrogato, ciascuno di loro direbbe che al primo posto dei problemi da affrontare per il benessere della popolazione, c'è il lavoro da creare soprattutto per le nuove leve, per i giovani. Immediatamente dopo c'è da estendere e migliorare l'offerta di servizi sociali per la popolazione anziana perchè la popolazione campana è composta sempre più da pensionati che abbisognano di cure mediche, di ospedali ben attrezzati, di servizi per il tempo libero divenuto il tempo prevalente per cittadini invecchiati.

Il governo degli enti locali della Campania si reggerà nel prossimo futuro su questi due grandi pilastri: lavoro per i giovani, servizi per gli anziani. Vinceranno le competizioni elettorali i candidati che saranno convincenti e credibili quando presenteranno agli elettori programmi e progetti convincenti sul lavoro e sui servizi per la popolazione anziana.

Gli altri candidati fumosi oppure velleitari nell'affrontare questi problemi saranno poco credibili, entreranno da chiacchieroni nella prova elettorale e ne usciranno sonoramente sconfitti. La loro sorte sarà segnata secondo la vecchia massima napoletana che dice: chiacchiere e tabacchiere di legno il Monte di pietà non le prende in pegno.