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Covid-19 – una sfida che unisce tutti gli italiani

Scritto da Anna Laura Zamprotta Il . Inserito in Il Palazzo

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L’intera Italia è stata dichiarata “zona protetta” a seguito del Decreto deliberato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri il giorno 09/03/2020.

In seguito, il presidente Conte ha deliberato un secondo decreto in vigore da oggi 11/03/2020 in cui sono state rinforzate le misure per contenere il contagio all’interno dell’intero territorio nazionale. Il presidente ha dettato regole molto stringenti in aggiunta a quelle previste nel precedente decreto. Ad oggi dovranno restare chiusi: bar, pub e ristoranti (per tutto il giorno e non solo fino alle 18). Inoltre, è stata disposta la chiusura anche di parrucchieri, barbieri, centri estetici, i mercati ed i servizi di mensa.
Le eccezioni sono previste per:


- Negozi di alimentari
- Supermercati
- Benzinai
- Farmacie
- Giornalai
- Negozi di informatica ed elettronica

Le industrie resteranno aperte ma con “misure di sicurezza”. Chiusi invece i reparti aziendali “non indispensabili per la produzione”.

Del decreto precedente ricordiamo:
- La chiusura delle scuole di ogni ordine e grado e la sospensione delle attività didattiche nelle università fino al 3 aprile;
- Il divieto di spostamento se non per esigenze lavorative, motivi di salute e stato di necessità. In questi casi occorre avere con sé l’autocertificazione che può essere resa seduta stante tramite i modelli forniti dalle forze di polizia oppure scaricati dal sito del Ministero dell’Interno (https://www.interno.gov.it/sites/default/files/allegati/modulo_autodichiarazione_10.3.2020.pdf);
- La sospensione di eventi e competizioni sportive


È importante cercare di evitare di diffondere il panico e capire il motivo delle nuove misure.
Purtroppo per Covid-19 non esiste ancora un vaccino e non si sa se chi guarisce dalla malattia può ammalarsi nuovamente.

Bisogna fare uno sforzo comune per arginare il virus e cercare di contenere il contagio per non sovraffollare i reparti di terapia intensiva e di reanimazione degli ospedali e per dare tempo ai ricercatori di trovare una cura o un vaccino. Uno dei motivi di suddette misure è proprio quello di evitare il collasso del nostro Sistema Sanitario Nazionale che è uno tra i migliori a livello mondiale.

Non è assolutamente vero che la malattia colpisce solo gli anziani. Molti sono i giovani che sono risultati positivi al tampone. Quindi è importante evitare gli assembramenti.

Siamo di fronte a qualcosa di nuovo. Fino a qualche settimana fa sarebbe stato impensabile immaginare le principali città italiane completamente svuotate. Deserte. In silenzio.
Il governo ci invita a stare a casa per proteggerci e tutelare noi stessi e chi ci sta intorno.

E quindi che sia un tempo per coltivare un cambiamento, per continuare ad “avanzare” nonostante la difficoltà del momento, cercando di potenziare le nostre competenze e il nostro senso civico.