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Associazione festival italiani di cinema: lettera al ministero per salvare il cinema

Scritto da Vitaliano Corbi Il . Inserito in Cinema & TV

cinema

Sono tantissime le manifestazioni artistiche, compresi i festival cinematografici, che a causa della tragica emergenza COVID-19 sono state rimandate o cancellate.


Si tratta di colpi durissimi per tutte quelle realtà culturali che riescono a sopravvivere a fatica, anche in condizioni di normalità, grazie soprattutto alla loro passione e all'impegno costante messo in gioco quotidianamente.

Ma la difficoltà, purtroppo, è di portata ancora maggiore e coinvolge drammaticamente tutta l'industria cinematografica: è di recente notizia la sospensione di uno dei più importanti e prestigiosi festival del cinema al mondo, il Festival di Cannes.
Chiunque segua pagine o giornali online dedicati alla settima arte si ritrova oggi inondato di news sull'arresto essenziale di tantissime produzioni di film e serie tv.
Per fortuna nessuno dovrà fare i conti con una quarantena priva di cinema, infatti sono le piattaforme streaming le grandi salvatrici del pubblico cinefilo, portando una vastissima scelta di prodotti audiovisivi nelle case degli italiani e non solo, provando ad arricchire i propri cataloghi di giorno in giorno.
Restringendo il campo al nostro paese, l'AFIC-Associazione festival italiani di cinema richiede delle alternative per tutti i festival annullati, e lo fa attraverso una lettera al ministro Franceschini.

Il dato problematico è che la maggor parte dei festival erano già pronti per il pubblico e già erano state sostenute le spese per lo sviluppo, la pubblicità e la sponsorizzazione degli eventi.

È a forte rischio un settore economico e turistico che non può collassare vagando nell'oscurità più totale, in assenza di un lavoro mirato alla ricerca di soluzioni e proposte alternative; settore che è utile ricordare, non è mai stato mero intrattenimento ma innanzitutto potentissimo dispositivo di promozione culturale.

Di seguito il testo della lettera aperta:

"Egregio Signor Ministro,
in queste settimane stiamo vivendo una crisi epocale che rischia di mettere davvero in ginocchio il comparto Cinema, ed in particolare per quanto ci riguarda il settore della promozione. Molti di noi hanno già dovuto programmare date diverse per le loro manifestazioni e altri lo stanno facendo in queste ore. Non è neanche più certo, come appariva fino a pochi giorni fa, che andremo verso un ingorgo di date e di manifestazioni nei primi periodi (estate e autunno) che a oggi appaiono “utili” poiché l’incertezza del momento, ma soprattutto del futuro, rischia di far annullare direttamente molti Festival. È per questo che ci rivolgiamo a Lei, perché possa garantire un’attenzione speciale nei confronti del nostro settore, che coinvolge tra l’altro e in modo significativo anche l’aspetto turistico della proposta culturale italiana. Mentre plaudiamo al suo tempestivo intervento che comporta uno stanziamento speciale di 130 milioni di Euro per le attività di spettacolo, incluse quelle per il cinema e la promozione cinematografica (dunque in primo luogo i festival), sollecitiamo la Sua attenzione su tre punti per noi cruciali in questo momento:

1) definizione di una quota straordinaria riservata alla promozione (da aggiungersi al normale riparto annuale) per sostenere le manifestazioni che non si possono svolgere in questa emergenza e che, sia in caso di spostamento delle date che di forzato annullamento, hanno già sostenuto spese di preparazione e avviamento.
2) riconsiderazione della quota di riparto dedicata alla promozione perché quando l’azienda Italiana potrà ripartire sarà fondamentale – nel nostro settore – poter contare su un sistema-festival di qualità ed efficienza, capace di promuovere al meglio su scala nazionale e internazionale il nostro cinema e l’attività culturale anche a vantaggio dei territori che danno vita alle nostre manifestazioni, la cui valenza culturale e turistica è per lo più indiscutibile.
3) accelerazione delle procedure di verifica sui rendiconti per l’anno 2019 onde erogare quanto già assegnato e avvio dei bandi per l’anno 2020 che sono già in forte ritardo, potendo contare su interlocutori effettivamente operativi presso la competente Direzione Generale Cinema con cui confrontarci per gli aspetti tecnici e procedurali delle prassi poste in essere.

Confidiamo nella Sua attenzione garantendo fin d’ora e come sempre la nostra totale collaborazione"