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Vini da meditazione e Coronavirus: come rendere la quarantena meno noiosa

Scritto da Maddalena Maria Sorbino Il . Inserito in Port'Alba

vini da meditazione

Queste giornate in quarantena, si sa, scorrono in modo più lento.
Siamo abituati ad una routine impegnata che ci porta a schizzare da una parte all’altra, tra impegni di lavoro, famiglie di cui prendersi cura, amici e ancora lavoro, per cui non troviamo mai il tempo necessario da dedicare alle nostre passioni, ai nostri hobby e a noi stessi.


Tuttavia, devo dire che a me questa calma piatta non dispiace, in quanto proprio in questi giorni sto riscoprendo tante piccole cose che prima credevo essere secondarie e delle quali, invece, non vorrei più farne a meno.

La situazione intorno a noi è drammatica, le brutte notizie ci perseguitano, tra notizie sul web e tg l’anelata “luce infondo al tunnel” sembra troppo distante, ma proviamo a vedere il bicchiere mezzo pieno, proviamo a “godere” di questi attimi trascorsi in solitudine, riscopriamoci e liberiamo la noia, senza paura.
Uno dei modi che preferisco e che rendere quasi perfetta la giornata, ad esempio, è degustare vini da meditazione.

I vini da meditazione, sono quella categoria di vini a mio avviso perfetta: la bottiglia non finisce subito, spesso possiamo conservarli, ma soprattutto accompagnano divinamente i nostri momenti di introspezione, infatti, erano i preferiti di Socrate e Platone e, in effetti, il ‘filosofare’ così come il placido rifugio nei pensieri più reconditi si addicono perfettamente a taluni vini.

Come siamo abituati a correre di qua e di la, siamo anche abituati (male) a bere vino durante i pasti in modo fugace, quindi non ci rendiamo nemmeno conto di cosa realmente abbiamo nel piatto e nel bicchiere.

Ecco, quindi, una top 5 perfetta di vini che potrete trovare tranquillamente al supermercato e che vi permetterà di entrare in contatto con la natura racchiusa nel vostro calice!

1- Malvasia di Lipari: essa sprigiona sapori e profumi decisamente intensi, è un vino pregiato da gustare solo o in abbinamento ai dolci.

2- Passito di Pantelleria: uno dei miei preferiti da abbinare alla pasticceria a base di ricotta o a frutta secca (più facile da trovare in questo periodo).

3- Baglio Florio: Uve Grillo e affinamento decennale...un capolavoro!

4- Passito Veneto IGT Dindarello: Uve 100% Moscato e tutto il sapore della primavera.

5- Vino passito dolce bianco Tre File: dal gusto un po’ più fresco per chi non preferisce i vini invecchiati.

Cerchiamo così qualche novità e portiamo un po’ di buono nelle nostre case, che fa bene al cuore e a noi stessi!