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Dieci piccoli napoletani, il romanzo d’esordio di Antonio Vastarelli

Scritto da Angela Pascale Il .

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Siamo ormai rinchiusi in casa da qualche settimana a causa dell’emergenza sanitaria da Coronavirus Covid-19, e sembra sempre più complicato lasciar scorrere il tempo in casa senza annoiarsi. Soprattutto, lo è per noi napoletani, che approfittiamo del primo raggio di sole per uscire e affollare le strade della nostra città, passeggiare vicino al mare e gustare a fondo la bellezza che ci circonda.


Per qualche giorno io ho allontanato la noia con questo romanzo che sto per presentarvi, e che vi consiglio: “Dieci Piccoli Napoletani” romanzo giallo d’esordio del giornalista napoletano Antonio Vastarelli, edito da Fanucci Editore nel catalogo Nero Italiano della collana TimeCrime.

Ma partiamo dal principio, dalla trama del romanzo: prendete una città che ha tanta tenebra quanta è la luce del sole che la crocifigge incessantemente. Prendete un uomo che per mestiere racconta la realtà, bella e brutta, e che questa realtà l'ha preso a pugni senza risparmiarsi. Prendete una filastrocca semplice quanto profetica.

Arturo Vargas trova sull'uscio di casa una busta contenente cinquemila euro. Il telefono squilla. Una donna con una voce sensuale e dal nome che suona falso gli chiede aiuto: crede che qualcuno voglia ucciderla e sostiene di avere una lista di dieci indiziati da cui partire. I singoli nomi gli verranno rivelati di volta in volta, i pagamenti effettuati sempre in contanti infilati sotto la porta di casa. Vargas, titubante, accetta.

La sua carriera di giornalista si è arenata, e ormai tira avanti a stento grazie a racconti fantasy pubblicati sotto pseudonimo.
I sospettati della lista, intanto, spariscono misteriosamente uno ad uno, proprio come descritto in una stramba filastrocca inviata alla polizia nella quale si annunciano le circostanze della scomparsa di "dieci piccoli napoletani".

L’inizio spiazzante risucchia velocemente il lettore, che, esattamente come il protagonista del romanzo vuole saperne sempre di più, e gli avvenimenti sono davvero tanti.

Immaginate una Napoli bellissima e indolente, accompagnate il tutto con una colonna sonora jazz, che risuona nella testa di Arturo Vargas di continuo e seguite l’improvvisato detective nelle sue indagini superficiali.

Che cosa riuscirà a portare alla luce? Prima di tutto l’immagine di una borghesia decadente e tenuta insieme da interessi più o meno piccoli, e soprattutto, non sempre legali.

Arturo Vargas è un giornalista che non riesce a mandare avanti la sua carriera. È un ribelle, indolente, donnaiolo e amante della vita notturna, un antieroe.
Sicuramente una persona molto intelligente e furba, con un grande senso dell'ironia e un fiuto infallibile nel mettersi nei guai.

Con il procedere della storia, Arturo si accorge di essere caduto in una trappola e, senza accorgersene, si è tuffato nel passato, alla ricerca di un’identità perduta. Per venirne fuori, dovrà andare fino in fondo, con l’aiuto di vecchi amici, di uno strampalato enigmista e di un capriccioso coniglio nano.
Con uno stile asciutto e incalzante, condito da divagazioni quasi fumettistiche, Vastarelli mette in scena un racconto che procede a ritmi serrati verso un finale a sorpresa. Un incastro che funziona come pretesto per ragionare anche sulla responsabilità individuale e, in particolare, sul ruolo dei giornalisti, spesso pigri e poco attenti alle dinamiche che si nascondono dietro alla realtà che ci circonda.

Se avete nostalgia della città, questo è il romanzo perfetto, Napoli è stupenda, la storia è coinvolgente, ed aiuta a riflettere sulla società napoletana e su alcuni fenomeni che caratterizzano una parte della borghesia cittadina.

Mi ripeto, consigliatissimo!

COVER Dieci piccoli napoletani PIATTO ANT copia

Biografia dell’autore

Antonio Vastarelli è nato a Napoli nel 1969. Laureato in Giurisprudenza è giornalista professionista, collaboratore del quotidiano Il Mattino, del quale è stato redattore. È direttore del periodico www.merqurio.org e responsabile dell’ufficio stampa di Cantieri del Mediterraneo SpA. È stato caposervizio del quotidiano Napolipiù, collaboratore de Il Sole 24 Ore e della rivista letteraria Storie, e responsabile dell’ufficio stampa della Fondazione Banco di Napoli. Nel 1998 ha ricevuto il Premio Vulcano Metropolitano come critico musicale, in qualità di direttore responsabile del periodico Fuoribattuta. Dieci piccoli napoletani è il suo romanzo d’esordio nel catalogo Nero Italiano della collana TimeCrime di Fanucci Editore.