fbpx

Quando torneremo a litigare, andrà tutto bene!

Scritto da Paolo Catanzariti Il . Inserito in Il Palazzo

Screenshot 20200409 125456

310 nuovi posti letto, Ospedali riaperti, 12 milioni reinvestiti in Sanità Pubblica.

Si lavora senza sosta da settimane a Nord-Est del Capoluogo Napoletano, quartiere Ponticelli, nell'area adiacente il lotto 2 del nuovo Ospedale del Mare. 

È ormai tarda ora, è la notte tra il 6 ed il 7 aprile e tra gli applausi degli abitanti del quartiere affacciati ai balconi, si scorge da lontano una immensa carovana avvicinarsi. Sono arrivati tra le strade del popoloso rione di Napoli Est gli ultimi 57 convogli di automezzi che scortano preziosi e voluminosi moduli prefabbricati. Il preziosissimo carico che trasportano costituirà il cuore della nuova ala dell'Ospedale del Mare, che sarà interamente dedicata all'emergenza COVID-19.

La nuova struttura, a pieno regime, incrementerà di altre 72 nuove terapie intensive i posti letto dell'ospedale, per far fronte alla possibile imminente ondata di nuovi casi COVID che potrebbe abbattersi nei prossimi giorni sulle strutture sanitarie della Regione.

Secondo gli esperti, seguendo un vocabolario tecnico a tutti ormai tristemente noto, il cosiddetto "picco" del contagio in Campania dovrebbe essere purtroppo previsto nelle prossime settimane.

Mentre nella Regione Lombardia, la zona certamente più colpita da questo terribile disastro si spera che la situazione vada pian piano stabilizzandosi e normalizzandosi, qui ci si prepara a scongiurare i rischi dell'emergenza sanitaria.

I lavori in Campania proseguono su più fronti ed i responsabili dalla Regione garantiscono tempi rapidissimi per la conclusione delle nuove unità ospedaliere. Noi ci crediamo, noi ci speriamo, come tutti gli abitanti di Ponticelli che applaudono da quei balconi, siamo tutti quanti lì insieme a loro a scortare idealmente i TIR verso la meta.

Non si può ancora dire con nessuna certezza in quale misura il "lockdown" sortirà gli effetti auspicati sull'arginarsi dell'emergenza sanitaria e sulla diminuzione del numero dei contagi.
Solamente, speriamo tutti che questo incubo finisca il prima possibile, speriamo tutti che questo film apocalittico di serie B in cui siamo stati catapultati all'improvviso e che ci vede tutti coinvolti possa vedere al più presto i titoli di coda, con qualche soundtrack punk rock.

Nessuno ci sta capendo niente, o quasi niente. Nessuno può ancora dire oggi fino a quando durerà la quarantena forzata per tutti e come ed in che modo possano ancora proseguire le misure restrittive. Non si può stimare quali conseguenze in termini di vite umane, sociali ed economiche porterà tutto questo. Tante cose le capiremo poi.

Di certo, si può già dire che la stragrande maggioranza dei cittadini sta diligentemente seguendo, con massima responsabilità, tutte restrizioni e le pesanti limitazioni alle libertà personali della quarantena, imposte dal Governo e dalle Ordinanze Regionali

Andrà tutto bene? Forse, almeno questa è la speranza. In qualche modo passerà, questa è l'unica certezza. Quando tutto passerà, probabilmente non torneremo come prima, vivere questa pandemia ci cambierà un po' tutti. Chi in un modo, chi in un altro.

La speranza di tutti è che andrà tutto bene. Che saremo in grado di reggere questo piccolo mostro coronato invisibile che ci ha attaccati alle spalle e che il nostro Sistema sarà capace di reggere, che non ci si faccia trovare impreparati all'onda d'urto imminente ed inevitabile che si sta abbattendo contro di noi.
Il virus colpisce chiunque, è cieco, è un essere invisibile ed inanimato, nostro malgrado, non ha risparmiato e non risparmierà nessuno, non l'operosa Cina, non il ricco Nord Italia, non il povero Sud, nè tantomeno l'Europa nè il resto del Mondo.

Tornando alla nostra piccola Regione, in conclusione, entro le prossime due settimane, per far fronte all'emergenza COVID-19, saranno completati oltre 120 nuovi posti letto in terapia intensiva. Nelle aree di Napoli/Ponticelli, Salerno e Caserta verranno allestiti ospedali da campo. Saranno riattivati in alcune aree strategiche del territorio le vecchie strutture ed alcuni presidi ospedalieri locali preesistenti, che con troppa fretta nel recente passato erano state totalmente dismesse o fortemente rimaneggiate, a causa indiscriminate politiche di tagli e spending review.

Ad oggi, al netto dei posti letto di rianimazione e terapia intensiva che erano già presenti sul territorio, saranno in totale circa 310 i nuovi posti letto in rianimazione e terapia intensiva, che saranno dedicati esclusivamente ai pazienti COVID-19. L'investimento complessivo sarà di circa 12 milioni di euro.

Alla luce delle esperienze già maturate in questi terribili mesi, dopo aver affrontato questa terribile emergenza sanitaria, speriamo, qualcosa ci resterà.
Ringraziamenti infiniti a tutti gli attori protagonisti di ogni giorno, a tutti gli operatori sanitari di ogni grado, che vivono e combattono tutti il giorno in prima persona questo film surreale, che combattono contro questo nemico invisibile e sconosciuto.

Ma un piccolissimo grazie particolare, diamocelo anche a noi, ad ognuno di noi, noi che, chi più e chi meno, soffriamo giorno dopo giorno di questo maledetto film apocalittico di serie B, di cui siamo comparse inconsapevoli, senza conoscere la trama e senza saperne il finale, aspettando pazientemente i titoli di coda.

Quando sarà finito lo sapremo. Sarà veramente tutto finito quando scenderemo dai balconi. Quando qualcuno tornerà a parlare di tagli alla Sanità Pubblica, quando finalmente torneremo a litigare per i nostri diritti, tutti insieme.

Non vedo l'ora!