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Che cos’è davvero il MES?

Scritto da Anna Laura Zamprotta Il . Inserito in Il Palazzo

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Il Meccanismo Europeo di Stabilità, detto MES oppure ESM seguendo l’acronimo inglese, è un’organizzazione intergovernativa dei paesi dell’Eurozona con sede a Lussemburgo. Nasce con lo scopo di concedere un sostegno finanziario ai paesi in difficoltà e garantisce un meccanismo per fronteggiare la crisi.

Fu creato nel 2012, poiché è un fondo che non è previsto dai trattati comunitari. Ogni stato versa una quota che viene pagata in maniera proporzionale

all’importanza economica di ogni paese dell’Eurozona. Il primo contribuente è la Germania, che date le premesse, non usufruirà mai del fondo.

L’organizzazione è composta da:
- Un consiglio dei governatori, formato dai ministri finanziari
- Un Consiglio degli amministratori, nominati dai governatori
- Un Direttore generale, che gestisce gli affari del MES seguendo le direttive del consiglio degli amministratori
- Il Presidente della Bce e il Commissario europeo agli Affari Economici che partecipano in qualità di osservatori

Quando uno degli stati è in difficoltà, può rivolgersi al MES. Questo in veste di “prestatore di ultima istanza”, attiva la procedura della concessione del sostegno di stabilità.
Tale domanda menziona lo strumento finanziario o gli strumenti finanziari da considerare. Una volta ricevuta la domanda, il presidente del consiglio dei governatori assegna alla Commissione europea, insieme con la BCE, precisi compiti che attengono alla valutazione dell’esistenza di un rischio di stabilità finanziaria nel suo complesso e degli stati membri, della sostenibilità del debito pubblico e delle esigenze finanziarie effettive del membro del MES interessato.
Il consiglio dei governatori concede il sostegno se è adottata una decisione da parte di Commissione, BCE e FMI che negoziano con lo Stato un protocollo d’intesa.
I soldi possono essere prestati agli stati in difficoltà, ma “a condizioni rigorose”, come specificato dall’articolo 12 del Trattato istitutivo del MES, condizioni che possono spaziare da un programma di correzioni macroeconomiche al rispetto costante di condizioni di ammissibilità predefinite.

Il sostegno finanziario viene concesso nelle forme della erogazione di prestiti, dell’apertura di linee di credito e dell’acquisto titoli del debito pubblico sul mercato secondario e su quello primario.

Lo stato beneficiario deve impegnarsi ad avviare un programma di aggiustamento macroeconomico e quindi applicare un protocollo d’intesa conforme agli atti di coordinamento delle politiche economiche.

Recentemente è stata discussa una riforma del MES, poiché stati come l’Italia, con più difficoltà a livello finanziario hanno chiesto l’erogazione di linee di credito senza la sottoscrizione di riforme impopolari, fatte di “sacrifici” anche a carico dei ceti sociali più poveri.
Le modifiche del 2019 prevedono la possibilità di utilizzare il fondo per le risoluzioni bancarie e una riduzione del prestito fatto allo stato e quindi una decurtazione della cifra da restituire ai creditori (chi sottoscrive i titoli di stato).