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Derby Milano vs Napoli

Scritto da Nestore Cerani Il . Inserito in Vac 'e Press

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Io non ci sto a partecipare al derby Milano vs Napoli. Intanto perché in questo difficile momento è da privilegiare l'unità del Paese. Perciò tutti gli elementi politici che possano metterla in crisi vanno rimossi. Sappiamo tutti che immaginare un'Italia senza Napoli e Milano è impossibile.


La ricerca delle responsabilità è uno sport nazionale. Essa tuttavia non risolve i problemi. Il virus ha colto di sorpresa TUTTI i paesi che hanno perso giorni preziosi a cercare di capire di cosa si trattasse.

La crisi lombarda è sicuramente figlia della scelta politica di preferire l'ospedalizzazione spinta a detrimento della prevenzione sul territorio. C'è dietro una linea politica di diffidenza verso ciò che è pubblico: aggiungasi (Formigoni docet) che essa facilita l'accesso di certi politici a forme di concussione. A ciò si aggiungono condizioni ambientali non favorevoli.

La Lombardia (e gran parte della Val padana) risultano, dalle immagini satellitari, la zona più inquinata d'Europa. Molti pensano che ci sia un legame fra inquinamento e propagazione del virus. La Campania ha fatto scelte opposte come puntare su poli ospedalieri di eccellenza e dare molta attenzione alla prevenzione territoriale.

A ciò si aggiungono condizioni climatiche favorevoli: la vicinanza del mare e l'abbondante ventilazione.
Il nostro dovere di cittadini responsabili è quello di farsi carico delle difficoltà lombarde ed aiutarli a uscire dalla crisi. Non partecipo alla sfida Mandolini contro Panettone o San Gennaro contro sant'Ambrogio. Perché questo è il livello delle polemiche correnti in ciò che è successo, bisogna dirlo chiaramente, la responsabilità della direzione politica leghista ci sta tutta.

Milano è la città più importante d'Italia.
Unica città veramente europea, centro dell'Alta Moda (una delle eccellenze del nostro export) e cuore dei sistemi finanziari e bancario. Essa è al centro di una regione che è anche il motore economico e produttivo del Paese. La sua crisi dunque è anche nostra Facciamo gli italiani non i tifosi. Il Paese ha bisogno di unità.

È nostro stretto dovere di cittadini garantirla.