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L’Angolo del Libro – QdN Presenta: “Addio Fantasmi”, di Nadia Terranova

Scritto da Francesco Verdosci Il .

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Addio fantasmi è un elegantissimo ed appassionante excursus sulla perdita e sulla spasmodica ed ossessiva voglia di superarla o quantomeno provare a superarla in quel corpo a corpo col passato che ci rende tutti dei sopravvissuti, ciascuno alla propria battaglia; perché “tutti desideriamo qualcuno che ci ha lasciato; vorremmo con lui prendere un’ultima volta un bicchiere di vino fra i tavoli di un vicolo, fargli ancora le domande che gli abbiamo già fatto, abbandonarci al tepore, agli abbracci, ad un profumo perduto, ispido e familiare, così come ci appare in sogno. Perché non potrebbe accadere nella realtà? Una volta, una volta soltanto.”

La scrittrice siciliana d.o.c. Nadia Terranova, meravigliosa donna messinese classe ’78 collaboratrice di diverse riviste, ha realizzato cinque libri per ragazzi tra cui “Bruno, il bambino che imparò a volare (Orecchio acerbo, 2012)”, dedicato alla vita di Bruno Schulz, nonché l’apprezzatissimo “Le nuvole per terra (Einaudi Ragazzi, 2015)”. Nello stesso anno, il 2015, esordisce nel romanzo con “Gli anni al contrario”, premiatissimo racconto vincitore, tra gli altri numerosi premi, del “Bagutta Opera Prima” nonché di e altri premi.

In questo straordinario racconto, edito dalla Giulio Einaudi Editore nella collana Stile Libero e nominato nella cinquina finale dell’ambitissimo Premio Strega 2019, l'autrice messinese ci racconta della vita della 36enne Ida che torna a Messina, sua città natale, per aiutare la madre a ristrutturare, sgombrare e vendere la casa in cui hanno vissuto prima col padre Sebastiano - sparito quando lei aveva appena tredici anni - e poi da sole. Circondata di nuovo dagli oggetti di sempre, di fronte ai quali deve scegliere cosa tenere e cosa buttare, Ida dovrà finalmente affrontare quell’indelebile trauma che l’ha condizionata sin da quando era solo una ragazzina.

addio fantasmi Nadia Terranova

Il padre Sebastiano, dopo un intenso periodo di profondissima depressione, è andato via di casa una mattina non facendo più ritorno. E l’adolescente Ida aveva visto – e poi vissuto - questa scomparsa come una sconfitta personale perché la madre, disperata, aveva delegato ad Ida appena tredicenne il compito di vegliare sul padre e sulla sua terribile depressione. Questa tremenda “sconfitta” ha quindi segnato tutta la sua vita fino a quel momento: dal rapporto con sua madre – fatto di tensioni palpabili, di pesanti sottintesi, di feroci silenzi e dell’ossessione per le cose che rimembrano il loro maledetto passato – fino all’anomalo e straziante rapporto con il marito Pietro, quel marito affettuoso e premuroso che lei ama con tutta se stessa ma per il quale dopo un po’ ha perso quasi del tutto il desiderio.

Con spettacolare sapienza e maestria e con la sua delicatissima penna – ed anche e soprattutto con un linguaggio tanto elegante quanto meravigliosamente evocativo – Nadia Terranova riesce a pieno nell’intento di tratteggiare e particolareggiare sia la “vita dei personaggi” sia i “corpi” dei fantasmi del passato che ricolmano la casa ed il cuore della bella Ida, costretta a lottare con tutte le sue forze contro il proprio “rimosso” al fine di trovare la maniera di spezzare quell’infausto maleficio e riuscire a dire “addio” all’ingombrante spettro dell’assenza/presenza di suo padre.

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In questo appassionato, straziante ma avvincente percorso verso la salvezza, Ida rincontrerà Sara la sua carissima amica d’infanzia, ascolterà le commoventi e struggenti confidenze del giovane Nikos - l’operaio che sta riparando il tetto della casa – e finalmente tornerà a parlare con sua madre fino a giungere a quella tanto agognata catarsi che le permetterà di ripartire da Messina con una fortissima e straordinariamente nuova consapevolezza di sé, del suo vissuto e forse anche di tutto ciò che la vita ha da offrirle ora più che mai.

Buona Lettura.