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Per una nuova scuola di cinema a Napoli: gli artisti chiamano e il Governo risponde

Scritto da Vitaliano Corbi Il . Inserito in Cinema & TV

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Non dovremmo mai stancarci di ricordare che la città di Napoli si rivela di anno in anno un gigantesco laboratorio di cinema in ogni sua forma, dando vita ad esperimenti artistici innovativi e facendo della sperimentazione il proprio punto di forza.

 


Del resto non c'è da stupirsi se è proprio in Campania che il cinema sta vivendo una rinascita esplosiva e vitale, generando un centro di produzione poetica senza rivali, fosse solo per le caratteristiche specifiche della terra partenopea.

Il cinema poetico è inscritto nel patrimonio linguistico e prosodico della nostra città, perché se è vero che le avanguardie nascono in parte per un'insofferenza alle regole e per la necessità di liberarsi dai codici estetici ed etici dominanti, allora Napoli con il suo fascino deliziosamente anarchico, quasi per natura si apre al "nuovo", diventando un tutt'uno con il set cinematografico: il cinema non è più solo ospite della città ma ne diventa corpo, fa parte della morfologia del luogo.

Con questa premessa appare assolutamente indispensabile la nascita di una scuola pubblica di cinema che accolga innanzitutto i giovani al fine di dare consistenza alla creatività di questi, perché il caos di idee andrà pure riordinato, non certo per amore del rigore ma per concretizzare e fissare le abilità del dilettante concentrando l'attenzione non solo al rafforzamento pratico dei giovani filmmakers, in verità già espertissimi di fanatismo terminologico somministrato a dosi esagerate da scuolette bravissime a ubriacare di tecnicismi venduti come pseudo vangeli del bravo cineasta, bensì nell'ottica di un lavoro mirato alla costruzione di uno spirito critico-teorico inerente alla settima arte, coinvolgendo quindi le università e le accademie che già offrono un percorso di studi inerente al mondo dello spettacolo con solidi agganci alla sociologia e all'antropologia e di conseguenza allo scenario contemporaneo.

La morale non deve essere: studiare il cinema senza mai fare cinema, piuttosto fare cinema retto da un pensiero sul cinema.

Essendo convinto di tutto ciò, ho appreso con soddisfazione la notizia della lettera appello per una scuola pubblica di cinema in Campania, firmata da tantissimi artisti, attori, cineasti, tra cui Maurizio Braucci, Toni Servillo, Edoardo de Angelis e Mario Martone e accolta con entusiasmo dai ministri Dario Franceschini e Gaetano Manfredi che si sono dimostrati sensibili a una richiesta importante e ne hanno confermato la necessità, attraverso l'istituzione di un modello nuovo sostenuto da investimenti di grandissima qualità.
Di seguito il testo della lettera ai Ministri Dario Franceschini e Gaetano Manfredi:

"Caro Ministro Franceschini, caro Ministro Manfredi,

siamo un gruppo di professionisti del mondo del cinema originari della Campania, molti dei nostri lavori hanno partecipato a festival, vinto premi e fatto parlare di sé sulla stampa nazionale e internazionale. La nostra regione da tempo partecipa al cinema e agli audiovisivi italiani non solo con i suoi talenti ma offrendo anche storie e ambientazioni grazie alle quali la Campania negli ultimi anni ha visto aumentare enormemente i set e le produzioni sul proprio territorio.

Tuttavia, al contrario di altre regioni, nella nostra manchiamo ancora di una scuola pubblica delle Arti e dei Mestieri del Cinema specializzata nell’alta formazione professionale in questo settore. I corsi per l’audiovisivo condotti in pochissime scuole secondarie della regione oppure la didattica dell’Accademia di Belle Arti di Napoli non possono bastare alle crescenti esigenze e opportunità specialistiche del settore. Inoltre da alcuni mesi si è annunciata da parte della Regione Campania la creazione di un Polo Cinematografico nella ex base Nato di Bagnoli ma che poco prevede la formazione professionale avanzata tecnica ed artistica.

Riteniamo che l’assenza di una tale scuola sia una grave mancanza per la Campania e che obbliga molti dei nostri giovani a cercare possibilità formative in altre città oppure a esserne esclusi a causa di costi insostenibili. Sappiamo della vostra sensibilità come Ministri per il tema della formazione e quindi vi chiediamo di rendere possibile tale scuola al fine di attivare i corsi per le arti e le tecniche che compongono nel loro insieme quella cinematografica. Una scuola pubblica accessibile anche a giovani non abbienti dell'intera regione Campania e del Sud, con un adeguato monte ore di formazione per professionalità autoriali e tecniche attraverso corsi teorici, laboratoriali e produttivi.

I modelli di riferimento a cui pensiamo sono quelli della “Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti” di Milano, della “Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté” di Roma che da anni sono sostenute dalle istituzioni locali. Già il Comune di Napoli si è dimostrato interessato a tale progetto e sarebbe fondamentale che ciò avvenisse a partire dal sostegno dei vostri ministeri, progettando la scuola col contributo delle esperienze di chi opera nel settore affinché sia basata su metodi formativi avanzati. Crediamo che sarete d’accordo con noi sull’idea che il cinema non è solo un’arte e un veicolo di promozione del territorio ma anche una grande possibilità occupazionale, cosa di cui la Campania ha un profondo bisogno, specie per i suoi giovani.

Siamo convinti che questa nostra richiesta non resterà inascoltata e ci auguriamo che insieme alle istituzioni locali voi possiate stimolarne la realizzazione con grande beneficio per i giovani della Campania e per il cinema italiano. Distinti saluti. Napoli 18 maggio 2020"

Sottoscrittori:

Maurizio Braucci (sceneggiatore)

Pietro Marcello (regista)

Massimo Gaudioso (sceneggiatore)

Toni Servillo (attore)

Paolo Sorrentino (regista)

Ippolita Di Majo (sceneggiatrice)

Mario Martone (regista)

Giogiò Franchini (montatore)

Antonio Capuano (regista)

Nicola Giuliano (Produttore Indigo Film)

Giuseppe Mario Gaudino (regista)

Massimiliano Virgilio (sceneggiatore)

Edoardo De Angelis (regista)

Francesco Di Leva (attore)

Antonietta De Lillo (regista)

Daniela Ciancio (costumista e scenografa)

Vincenzo Marra (regista)

Luciano Stella (produttore Mad Entertainment)

Guido Lombardi (regista)

Stefano Falivene (direttore della fotografia)

Gaetano Di Vaio (produttore Bronx film)

Massimiliano Pacifico (regista e casting director)

Daniela Ciancio (costumista e scenografa)

Toni D’Angelo (regista)

Antonella Di Nocera (produttrice Parallelo 41)

Nina Di Majo (regista)

Andrea Leone (produttore Mosaicon Film)

Luca Servino (scenografo)

Marcello Sannino (regista)

Giancarlo Germino (sceneggiatore)

Cristina Donadio (attrice)

Marco Saitta (sound designer)

Leonardo Di Costanzo (regista)

Daria D'Antonio (direttrice della fotografia)