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Il triangolo spezzato: Bassolino, Calise, Damilano e il destino del PD

Scritto da Roberto Calise Il . Inserito in Letteratura

2013.12.18 - Presentazione BassolinoCaliseDamilano

Il prossimo venerdì 20 dicembre 2013, negli spazi della Fondazione SUDD (corso Umberto I, n° 35, Napoli), Mauro Calise, Marco Damilano e il padrone di casa, Antonio Bassolino, si confronteranno, presentando in “modo incrociato” le loro ultime fatiche editoriali, sulle più recenti vicende del maggior partito d’Italia, il PD. Tre nomi, quindi, per tre prospettive differenti, al fine di analizzare il Partito Democratico alle prese tra una difficile gestione interna, il caos post-elezioni di febbraio, e la sfida che rappresenta il governo Letta.

Antonio Bassolino, presidente della Fondazione SUDD promotrice dell’iniziativa, è di recente tornato nelle vesti di scrittore con “Le Dolomiti di Napoli” (si rimanda al nostro articolo del 30 ottobre 2013 per maggiori informazioni). Un testo molto personale, dove emerge il Bassolino uomo, con i suoi dubbi e le sue fragilità. Del resto, per chi ha vissuto di politica tutta la vita, restarne ai margini è una sfida quotidiana, una “battaglia contro antiche abitudini, riflessi condizionati, modi d’essere del corpo e della mente”. Scorrendo le pagine, la vita privata post-2010 si mischia a ricordi (e retroscena) politici, a riprova della difficoltà di scindere il Bassolino uomo dal Bassolino politico. La stessa difficoltà che si è avvertita lo scorso 19 ottobre, quando il libro è stato presentato presso il Teatro San Carlo di Napoli, in una sala stracolma. Le cronache locali hanno dato ampio risalto a quest’evento, che è stato interpretato come una nuova “discesa in campo” del Bassolino politico piuttosto che come una “semplice” presentazione di un testo sul Bassolino uomo. A due mesi di distanza da quell’evento, e alla luce della recente assoluzione nel processo sulla crisi dei rifiuti del 2007-2008, l’impressione è che l’ex governatore non abbia affatto escluso l’idea di una sua ricandidatura a sindaco nel 2016.

Mauro Calise, politologo dell’Università Federico II di Napoli, ex Presidente della Società Italiana di Scienze Politiche ed editorialista per Il Mattino, con il suo ultimo saggio, Fuorigioco (di cui abbiamo trattato lo scorso 20 novembre), conclude idealmente un percorso di ricerca e riflessioni sulla personalizzazione della politica in Italia, avviato nei primi anni Duemila con Il partito personale, rapidamente diventato uno dei testi più influenti del dibattito politico degli ultimi anni. Se il fenomeno della personalizzazione è ampiamente diffuso fra i partiti italiani, Fuorigioco è invece la storia di come negli ultimi venti anni il centro-sinistra abbia cercato di resistere a questa deriva, non accorgendosi che la personalizzazione stava infettando non tanto i quadri nazionali (la cosiddetta "ditta", nel gergo bersaniano) ma soprattutto i micronotabili locali, come la vicenda dei congressi provinciali del PD (uno su tutti, quello di Enna, dominato dall’ambigua figura di Crisafulli) tristemente hanno di recente ricordato. Con questa chiave di lettura, il libro di Calise si presenta allo stesso tempo come la prima analisi della “non-vittoria” del PD alle elezioni dello scorso febbraio, diretta conseguenza dell’avversione del centro-sinistra alle leadership autorevoli.

Di sconfitte elettorali, morali, politiche del centro-sinistra tratta infine l’ultimo libro di Marco Damilano, Chi ha sbagliato più forte (Edizioni Laterza, 276 pagine, 15 Euro). Damilano, classe 1968, firma de L’Espresso e noto al grande pubblico in quanto ospite fisso della trasmissione di Rai Tre Gazebo, diretta da Diego Bianchi “Zoro”, analizza nel dettaglio l’ultimo tribolato ventennio della sinistra italiana attraverso la voce di quattro protagonisti, Romano Prodi, Massimo D’Alema, Walter Veltroni, Arturo Parisi, e quella di un testimone d’eccezione, Nanni Moretti, di cui si ricorda la stagione d’attivismo dei “Girotondi”, nel biennio 2001-2002. Come contraltare agli errori e alla miopia dei capi (ai quali Nanni Moretti indirizzò parole profetiche nel 2002, urlando da un palco: “Con questi dirigenti non vinceremo mai”), nel testo di Damilano emerge invece forte la passione e “l’abnegazione” del popolo della sinistra, che ad ogni sfida e richiesta di fiducia (come ad esempio puntualmente avviene alle primarie) ha sempre risposto con entusiasmo. Ne emerge così il ritratto di una/due generazioni di elettori, simpatizzanti, iscritti, che non sono più disponibili a farsi mortificare da iniziative confuse e dalle continue divisioni interne.

Tre libri, quindi, per tre punti di vista differenti di tre autori dalla biografia molto diversa tra loro. A coordinare i lavori, Titti Marronestorica firma de Il Mattino e ora all’Huffington Post Italia, anche lei scrittrice (come abbiamo racontato qualche mese fa su queste pagine). Un’iniziativa che sarà anche l’occasione per raccogliere a caldo qualche interessante commento sui primi passi del nuovo PD targato Renzi, e della sua difficile coabitazione con il governo Letta. Con la speranza che i prossimi libri di Bassolino, Calise e Damilano ci raccontino di un nuovo inizio, tanto per il Partito Democratico, quanto per Napoli e l’Italia.

 

Antonio Bassolino, Mauro Calise e Marco Damilano
Il triangolo spezzato. Il PD tra partito, elezioni, governo
Venerdì 20 Dicembre 2013, ore 17.30
Fondazione SUDD, corso Umberto I, n° 35, Napoli

Per maggiori informazioni:

 

L’ultimo libro di Antonio Bassolino, Le Dolomiti di Napoli (leggi QUI la nostra recensione), è disponibile su:

L’ultimo libro di Mauro Calise, Fuorigioco. La sinistra contro i suoi leader (leggi QUI la nostra recensione), è disponibile su:

L’ultimo libro di Marco Damilano, Chi ha sbagliato più forte, è disponibile su: