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Ricorso al Presidente della Repubblica – Esame Avvocati 2019

Scritto da Anna Laura Zamprotta Il . Inserito in Il Palazzo

esame avvocato

L’Associazione Italiana Praticanti Avvocati intraprende la battaglia giudiziaria dopo l’esito degli scritti dell’esame di abilitazione del 2019.

A Napoli più del 70% di coloro che hanno sostenuto la prova scritta è stato scartato all’esito delle correzioni svolte da una commissione esaminatrice di Milano.

La media di quelli ammessi alla prova orale in Italia è di circa il 42% ma a Napoli la percentuale è di gran lunga inferiore arrivando a circa il 30%.

È stato richiesto l’accesso agli atti per consentire ai giovani aspiranti avvocati di visionare i propri elaborati.

L’Associazione Italiana Praticanti Avvocati ha proposto un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica contro l’esame di abilitazione contestando in primis le modalità di correzione che a causa Covid-19 sono state tutt’altro che uniformi. In alcune città si sono tenute da remoto in altre si è proceduto dal vivo ma in tempi assai ristretti.

Le commissioni, formate da avvocati, hanno bocciato senza neanche dare una semplice motivazione andando contro il principio di trasparenza che dovrebbe essere alla base di ogni prova di questo tipo.

L’obiettivo del suddetto ricorso non è solo quello di tutelare il candidato permettendogli di accedere alla fase orale ma quello di cercare di rompere gli schemi e modificare le modalità d’esame per evitare le numerose illegittimità.