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“Il Museo di Capodimonte ospita Santiago Calatrava e la sua produzione nella luce di Napoli”

Scritto da Francesca Ciampa Il . Inserito in Mostre

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Fino al 13 Gennaio 2021 sarà possibile visitare una nuova straordinaria mostra presso il Museo di Capodimonte a Napoli. L’evento, intitolato “Santiago Calatrava. Nella luce di Napoli”, è dedicato al legame tra l’architetto spagnolo e la città partenopea. Quest’ultima è infatti considerata da Calatrava come il fulcro delle dinamiche del Mediterraneo nonché crocevia di saperi, commerci e culture.


Santiago Calatrava nacque a Valencia dove frequentò la Scuola di Arti e Mestieri che lo appassionò al punto tale che lo spinse ad iscriversi alla Scuola di Architettura. La passione per questi temi non fermarono la sua passione e nel corso del tempo ha conseguito anche la seconda laurea in ingegneria civile presso il Politecnico federale di Zurigo. Dal 1975 al 1981 trascorse alcuni anni ispirato dall’influenza dello svizzero Le Corbusier, la cui aspirazione lo spinse a completare il proprio percorso raggiungendo il massimo titolo di studio conferibile, cioè quello del dottorato di ricerca.

Santiago Calatrava è noto tutt’oggi nel mondo per la sua volontà di riunire le arti all’interno della propria produzione edilizia come se l’architettura dovesse tenere in sé anche i caratteri tipici dell’ars pittorica e scultorea. Questo eclettismo e la sua propensione ad una sperimentazione originale ed instabile hanno rappresentato le principali motivazione del suo avvicinamento alla città di Napoli.

Calatrava può essere considerato oggi come un artista a 360 gradi in quanto non solo è in grado di progettare e costruire ma anche di disegnare, scolpire e dipingere. La mostra accoglie proprio la produzione personale dell’Architetto, realizzato da lui stesso, e che vanta circa 400 opere.
L’esposizione accoglie oggetti legati non solo dalla firma di Calatrava ma dalla sua ossessiva ricerca di equilibrio tra volume e luce. Le opere rappresentano un vero e proprio percorso in cui vengono sperimentate nuove proporzioni e rapporti tra i due elementi posti alla base della sua visione di architettura.

L’esposizione in questione è stata, infatti, fortemente voluta dall’architetto spagnolo al punto tale da essere proposta da quest’ultimo al direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, Sylvain Bellenger. La mostra è stata interamente finanziata dalla Regione Campania che ha utilizzato i fondi europei POC Programma Operativo Complementare 2014-2020. L’evento è stato curato dalla moglie dell’Architetto, Robertina Calatrava, organizzato dalla società regionale dei beni culturali Scabec e realizzato attraverso la collaborazione dello Studio Calatrava.