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Presidenziali Usa 2020: eletto Joe Biden

Scritto da Gabriele Crispo Il . Inserito in Il Palazzo

Biden vince

Joe Biden viene eletto presidente degli Stati Uniti d’America. Il Democratico ha ottenuto quasi settantacinque milioni di voti e diventa il Presidente più votato della Storia degli Stati Uniti d’America. Nonostante continui lo scrutinio in numerosi Stati e né la Carolina del Nord e né la Georgia siano state ancora assegnate ufficialmente, per Donald Trump è finita: è Joe Biden ad aver vinto.

A fine scrutinio Biden dovrebbe conquistare tra i 306 e 321 grandi elettori, ne servono 270 per governare, attualmente Biden ha 290 grandi elettori. Rimangono dubbi i dati di Camera e Senato: bisognerà aspettare ancora qualche giorno per sapere chi tra democratici e repubblicani si assicurerà più seggi.

Mentre i democratici festeggiano e alcuni repubblicani iniziano ad ammettere la sconfitta, i trumpiani più accaniti (e non sono pochi) meditano. Trump non accetta la sconfitta e minaccia azioni legali colossali.

Per l’America si prospettano mesi di tensione: non sarà facile riunire un paese spaccato. Gli Stati Uniti, accorsi in massa alle urne – centocinquanta milioni di voti, di cui oltre sessanta milioni espressi via posta – sono divisi. L’esito elettorale spacca il Paese. Ci sono i democratici che vogliono riaprire l’America al mondo, affrontando prima, doverosamente l’emergenza Covid. E poi ci sono i repubblicani, che devono riconoscere a Trump una rimonta clamorosa: contraddicendo, qualsiasi sondaggio, Trump ha ottenuto oltre settanta milioni di voti, superando persino i voti ottenuti da Barak Obama nel 2008.

L’Ex presidente ha stravinto in numerosi Stati e in quasi tutti i territori rurali dell’America. Le campagne hanno votato Trump, mentre le città hanno voluto il cambiamento, votando Biden.

Joe Biden è l’uomo che dovrà riunire gli Stati Uniti d’America.

Joe Biden è il quarantaseiesimo presidente degli Stati Uniti d’America. Dopo giorni di scrutinio, trascorsi tra polemiche, minacce e dichiarazioni in merito a presunti brogli elettorali, nonostante, in numerosi Stati, non si sia ancora ultimato il conteggio dei voti postali, è chiaro che ad essersi assicurato la presidenza degli Usa è il Democratico. Joe Biden, se Donald Trump decide di ammettere la sconfitta, si insedierà alla Casa Bianca il 20 gennaio 2021, alla scadenza del mandato del suo predecessore.

Joe Biden sui social ha scritto: «America, sono onorata che tu abbia scelto me per guidare il nostro grande paese». Kamala Harris, la nuova vicepresidente degli Stati Uniti, la prima donna a ricoprire la carica, scrive: «Io e Joe Biden siamo pronti a lavorare per conto del popolo americano». Barak Obama, che aveva voluto Biden alla Vicepresidenza degli Stati Uniti durante la sua presidenza, dal 2009 al 2017, su Facebook scrive: «Non potrei essere più orgoglioso di congratularmi con il nostro prossimo Presidente, Joe Biden, e con Kamala Harris. Siamo fortunati che Joe abbia quello che serve per essere presidente, perché quando entrerà alla Casa Bianca a gennaio, affronterà una serie di sfide straordinarie che nessun presidente in arrivo ha mai avuto: una pandemia infuriata, un'economia e un sistema giudiziario disuguale, una democrazia a rischio e un clima in pericolo».

Lo “sconfitto”, Donald Trump, con più di settanta milioni e mezzo di voti – il secondo risultato più alto di sempre, dopo Biden, nella storia degli Stati Uniti d’America - e il 47,7% dei consensi, continua dai social a dichiarare che le elezioni le ha vinte lui, “e di molto” e minaccia una battaglia legale senza precedenti. Il Partito Repubblicano inizia a dissociarsi dalle reazioni fuori misura dell’ex Presidente.

Intanto il mondo inizia a salutare il nuovo Presidente. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha scritto una lettera a Joe Biden: «Desidero esprimere, a nome della Repubblica italiana e mio personale, i più calorosi rallegramenti per la sua elezione alla presidenza degli Stati Uniti d'America. Il popolo americano ha affidato a lei, a seguito di un confronto che ha visto una straordinaria partecipazione, il mandato di guidare gli Stati Uniti in un momento drammaticamente complesso per l'intero pianeta. La comunità internazionale ha bisogno del contributo statunitense, a lungo protagonista nel costruire le regole del multilateralismo, per affrontare una crisi senza precedenti che sta mettendo a repentaglio la salute, la vita e l'avvenire di milioni di persone».