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Qualcosa di Matteo - Qualcosa di Napoli

Scritto da Giuseppe Pedersoli Il . Inserito in A gamba tesa

pederrenzi

Per esprimere un giudizio sul bilancio consuntivo, devi prima (ri)leggere il preventivo. QdN chiude il 2013 con Matteo Renzi a capo della segretaria nazionale del Pd e Venanzio Carpentieri di quella provinciale napoletana. Che gli elementi di novità ci siano, è un dato incontestabile. In fondo era quello che chiedevamo con l’iniziativa “Caro Pd, ti scrivo”, da cui è nato il periodico on line QdN, Qualcosa di Napoli e di nuovo: che il Partito Democratico ascoltasse le richieste della “base”, degli iscritti ma anche dei simpatizzanti, senza star lì a contare le tessere per prendere le decisioni.

Soprattutto la vittoria di Renzi alle primarie va in questa direzione. Nella nostra città si direbbe: “Quand’è ‘o popolo ca ‘o bbo’” (quando è il popolo che lo vuole). Basterebbe questo per affermare che le aspettative non sono state disattese. Mi permetto, umilmente, di confermarlo, dopo l’intervista di Matteo Renzi a “Che tempo che fa”. Fabio Fazio, dopo qualche minuto e in seguito all’ennesimo applauso della platea, d’istinto ha esclamato: “Certo, un segretario nazionale che parla così, non c’era mai stato”. Matteo ha rivoluzionato la comunicazione del partito anche con le nomine nella sua segreteria, della quale fanno parte anche alcuni giovani napoletani (Francesco Nicodemo, blogger partenopeo su tutti). Renzi sta incalzando il M5S. I “grillini” sono spiazzati – almeno secondo me – dalle dichiarazioni del segretario sul finanziamento ai partiti, sui costi della politica e sull’accelerazione per il cambio della legge elettorale. Insomma, soffia un vento nuovo ed era quello che volevamo, noi di QdN. E se Roma ride, Napoli non piange più. Le macerie del litigio Ranieri – Cozzolino, il commissariamento e le cause sembrano un lontano ricordo. Ci sono tutti i presupposti per dare nuova linfa, a Napoli e in Campania, al Pd. Insomma, Qualcosa di Matteo ma anche Qualcosa di Napoli. Un buon risultato se si considerano le premesse, soltanto un discreto inizio se si vuole proseguire nella direzione indicata da Matteo Renzi.

QdN sarà qui a vigilare, criticare, commentare per ricordare al partito che gli inerti, gli ignavi, quelli che aspettano il comando del “capobastone”, non ci sono più. Credo di poter parlare a nome di un gruppo che – parole del giovane deputato Leonardo Impegno – rappresenta le energie positive della città. Ma ho già scritto troppo, per le regole di internet. Vorrei poter aggiungere Forza, Italia, ce la farai, ma un signore poi condannato dalla Corte di Cassazione per alcuni reati ha cambiato il corso della storia e anche quello della comunicazione. Non si può. Mi restano, quindi, pochi caratteri per digitare con sincerità: auguri a tutti, Buon Natale fatto e Felice 2014 da tutta la redazione di QdN.