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“Il MANN per la città”, nuovo progetto espositivo del Museo Archeologico Nazionale di Napoli che riversa tra le strade

Scritto da Felicia Trinchese Il . Inserito in Mostre

IL MANN PER LA CITTÀ

Quasi come nelle metropoli possibili di Italo Calvino, il MANN, Museo Archeologico Nazionale di Napoli ha promosso in occasione delle festività natalizie il progetto "Il MANN per la città", progetto fatto di segni creativi che si inseguono e lanciano un messaggio di speranza agli osservatori e che andrà avanti fino alla fine del mese di gennaio.

In fase di chiusura a causa dell'emergenza Coronavirus, il MANN ha puntato sugli spazi esterni per raccontare, con i linguaggi immaginifici dell'arte contemporanea, il proprio patrimonio. Sul podio del Museo vengono riprodotte le dodici tavole del calendario 2021 realizzato dalla Scuola Italiana di Comix. Nella Galleria Principe di Napoli invece, grazie alla collaborazione con l’Assessorato al Patrimonio, ai Lavori Pubblici e ai Giovani, l’Assessorato alla Cultura e al Turismo, l’Assessorato ai Beni Comuni e all’Urbanistica, l’Assessorato al Commercio, ai Mercati e alle Attività produttive del Comune di Napoli, sono stati installati alcuni totem che raffigureranno dettagli della fortunata esposizione "Fuga dal Museo" di Dario Assisi e Riccardo Maria Cipolla. 

Trait d'union tra le due esposizioni è l'attività di valorizzazione realizzata con la rete dei Negozi Amici del MANN: il progetto stato intrapreso la scorsa estate, lanciando promozioni condivise con i punti vendita aderenti al Consorzio Centro Commerciale Museo.

Dodici tavole per le dodici fatiche di Ercole: la Scuola Italiana di Comix, nell'ambito del progetto universitario OBVIA ("Out of boundaries viral art dissemination") ha affidato a dodici disegnatori (Mario Teodosio, Francesco Filippini, Barbara Ansaldi, Paco Desiato, Alessandra Vitelli, Alessia Vivenzio, Carmelo Zagaria, Marino Guarnieri, Mario Testa, Paola Del Prete, Fabiana Fiengo, Marco Castiello) la ricerca di una sintesi creativa tra la mitologia e la contemporaneità.

Le dodici tavole del calendario Comix vengono riprodotte sul rivestimento dei cantieri del Museo e, di sera, sono illuminate dai fasci di luce dell'edificio: un modo per ricordare che, con una lezione trasmessa dal passato al presente, i valori di coraggio, tenacia e fantasia saranno riferimenti imprescindibili per il prossimo anno. 

Con il calendario si confermano anche le linee progettuali universitarie di OBVIA che, da un quadriennio circa, accompagna il MANN in un'attività costante di disseminazione e racconto delle proprie opere declinate in varie forme d'arte: in questo caso, i disegni della Scuola di Comix, con l’iconografia dell’Ercole, “invaderanno” per la prima volta Piazza Museo. Il MANN continua a celebrare, così, l'arte dei fumetti, arte da sempre inserita nella programmazione del Museo ed entrata di recente a pieno titolo nella politica di valorizzazione del MiBACT. 

Pochi passi ed i cittadini potranno trovare altri segni del MANN: nella Galleria Principe di Napoli, su grandi totem disposti in un allestimento circolare, sono riproposti dettagli dei fotomontaggi di "Fuga dal Museo" di Dario Assisi e Riccardo Maria Cipolla.

Se, tra fine 2019 e primi mesi del 2020, la fortunata esposizione aveva creato, nella sala del Toro Farnese del MANN, un ironico gioco di fantasia (le statue dell'Archeologico erano "trasposte" in luoghi iconici della città di Napoli e del litorale flegreo), adesso il percorso espositivo punta sul rimando tra dettaglio ed opera completa: nella Galleria, infatti, in raffigurazioni di 2X1m, sarà possibile rintracciare soltanto un particolare dell'immagine. 

I Negozi Amici, che si trovano nelle arterie viarie limitrofe al MANN (via Pessina sino a Piazza Dante, via Costantinopoli, via Santa Teresa degli Scalzi, via Broggia, via Conte di Ruvo: per l’elenco degli esercizi aderenti visitare il sito web del Museo) esporranno l'opera originale o la sua riproduzione: ai clienti dell'esercizio commerciale, sarà donata una copia del calendario 2021 della Scuola Italiana di Comix. 

Il cerchio si chiude, dunque, non soltanto con una "caccia al tesoro", alla ricerca dei simboli del Museo disseminati nel quartiere, ma anche con un piccolo regalo riservato agli appassionati dell'arte.