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Covid-19 e futuri sviluppi: opportunità di riflessione sui possibili sbocchi post pandemia

Scritto da Vittoria Ziviello Il . Inserito in Il Palazzo

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Ad oramai quasi un anno dallo scoppio della pandemia di Coronavirus in Italia, molti sono stati gli studi e le ricerche su quali potranno essere le conseguenze; non solo dal punto di vista economico e sociale, ma anche dal punto di vista giuridico. Tuttavia, un’analisi a 360 gradi ancora non risulta possibile, a causa dell’andamento tuttora incerto dell’epidemia.

Un interessante spunto di riflessione può essere, però, utilmente individuato nel più recente contributo scientifico pubblicato dal Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL): il numero speciale – di maggio2020- dei Quaderni del CNEL, intitolato “IL MONDO CHE VERRA’- Interpretare e orientare lo sviluppo dopo la crisi sanitaria globale”. Questa edizione del quaderno scientifico, principia con l’introduzione del presidente del CNEL,Tiziano Treu ,e prosegue con i contributi di Emma Bonino, Massimo Bray, Guido Brera con collettivo “I Diavoli”, Giuseppe De Rita, Maurizio Ferrera, Franco Gallo, Luca Jahier, Enrico Letta, Mauro Magatti, Romano Prodi, Lucrezia Reichlin, Chiara saraceno, Paola Severino, Giovanni Tamburi, Giulio Tremonti e Stefano Zamagni.

Nell’ambito dell’analisi ivi presentata è possibile, innanzitutto, ricostruire le vicende catastrofiche e nefaste della pandemia nell’ottica di una nuova opportunità per pensare alla realizzazione di un mondo diverso e migliore. A tal fine, l’approccio del CNEL ha seguito due principali linee direttrici:

La prima fa riferimento al cd. “stress test” cui sono stati sottoposti i vari organi produttivi e istituzionali, con l’obiettivo di sondare e individuare i profili di maggiore criticità emersi con la pandemia e , conseguentemente, elaborare delle possibili tecniche di risoluzione dei problemi.

In secondo luogo, sono stati raccolti contributi e pareri autorevoli offerti dagli operatori dei vari settori interessati.

Un punto concorde tra tutti gli autori è la considerazione del dato che la crisi post-Covid presenta delle caratteristiche tali da differenziarla enormemente rispetto alle crisi precedenti, inclusa quella del 2008, che pure sembrava essere un unicum. La maggiore differenza la si ravvisa innanzitutto nell’impatto che questa emergenza provoca in tutti i settori, in particolare in quelli economico e sanitario. Inoltre, anche le origini di questa crisi sono diverse, laddove alcuni autori (Magatti) le ravvisano nel forte legame di interdipendenza fra le vicende economiche globali e la qualità della vita delle persone. Dall’altro lato c’è chi, invece, ritiene che l’attuale crisi sia dovuta ad una reazione della natura contro uno sviluppo economico massiccio ma sempre più insostenibile (Emma Bonino).

Le proposte per reagire alla crisi sono variegate e si sviluppano su più fronti; tuttavia è possibile individuare un disegno comune degli autori, che assumono quale punto di partenza delle loro riflessioni il fatto che sicuramente non basti una riforma frammentata e a breve termine, ma è necessario un intervento del tutto radicale. Inoltre, si prende atto di un preponderante ritorno dell’intervento pubblico nell’economia nell’arco di questi ultimi mesi, che sicuramente lascia presagire la necessità di capire quale dovrà essere il ruolo dello Stato in questo nuovo scenario.

Non si può pensare, però, che la risposta possa essere trovata nelle logiche stataliste o dirigiste. La soluzione di gran lunga più auspicabile, sarebbe quella di intervenire a sostegno delle imprese, al fine di inserirle competitivamente nel nuovo mercato di accentuata concorrenza internazionale.

Anche dal punto di vista dell’innovazione tecnologica che le regole sul distanziamento sociale hanno imposto, è necessario pervenire ad una regolamentazione che sia idonea a colmare il cd. “digital divide”, quale nuova forma di divario sociale.

Per approfondire questi temi, il link del quaderno speciale del CNEL è disponibile qui https://www.cnel.it/Portals/0/CNEL/Pubblicazioni/quaderni/Quaderno_Il_Mondo_che_verra_CNEL_25_05_2020.pdf?ver=2020-05-25-113427-660