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Firmato il primo DPCM del governo Draghi – cosa è cambiato

Scritto da Anna Laura Zamprotta Il . Inserito in Il Palazzo

gazzetta 02 03 2021

Il 2 marzo ’21, il neo-Presidente del Consiglio Mario Draghi ha firmato il primo DPCM del suo mandato contente le misure per il contenimento del contagio da Covid-19.

Le misure entreranno in vigore il 6 marzo e dureranno fino al 6 aprile, includendo anche la settimana di Pasqua.

Le misure sono state annunciate in conferenza stampa dai ministri per gli Affari Regionali e della Salute, Maria Stella Gelmini e Roberto Speranza. Erano presenti anche il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro e il presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli.

Il Primo Ministro non ha partecipato, lasciando che fossero i ministri e i tecnici ad illustrare tutti i punti del nuovo DPCM; questo ha segnato un cambio di passo rispetto al precedente governo.

Ciò che appare evidente è la riconferma del sistema “a zone colorate” nel quale si inserisce concretamente una zona bianca.

La regione Sardegna è infatti la prima e al momento unica regione che presenta un ridotto numero di contagi e rientra in uno scenario di tipo 1 con meno di 50 contagiati ogni 100mila abitanti per tre settimane consecutive.

Nelle zone gialle e arancioni permangono le misure precedentemente adottate con la possibilità di spostarsi verso un’abitazione privata che non sia la propria una volta al giorno e con scuole di ogni ordine e grado aperte, salvo deroghe stabilite a livello regionale o comunale.

Inoltre, nelle zone gialle, dal 27 marzo saranno riaperti musei, teatri e cinema sia nei giorni feriali che nei weekend. L’accesso sarà garantito solo previa prenotazione on-line e salvo che non ci siano peggioramenti della curva epidemiologica.

In zona gialla i bar e i ristoranti rimarranno aperti fino alle 18.00 con la possibilità di consumare al tavolo. Dopo le 18.00 è vietato l’asporto per i bar ma non per le enoteche ma con divieto di consumare sul posto.

In zona rossa è invece prevista la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, dei negozi, delle attività di barbiere e parrucchiere e dei centri estetici.
Rispetto al DPCM precedente è vietato spostarsi verso abitazioni private per andare a far visita a parenti o amici.

Piscine e palestre continueranno a rimanere chiuse al pubblico. Lo stesso per gli impianti sciistici che però sono accessibili solo agli atleti professionisti e non professionisti riconosciuti dal CONI, dal CIP e dalle singole federazioni.