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Incontri Di Archeologia

Scritto da Matteo Zapelli Il . Inserito in Mostre

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Le grandi mostre, le nuove collezioni del Museo che cambia, il dialogo con il territorio, le tendenze più aggiornate degli studi di settore: saranno tanti i temi approfonditi nella ventiseiesima edizione degli "Incontri di Archeologia".


"Il MANN riparte con gli Incontri del giovedì, cosciente dell'importanza di valorizzare la ricerca scientifica e di comunicare in forma corretta le grandi novità dell'archeologia mondiale", commenta il Direttore Paolo Giulierini. Collegandosi alla grande esposizione in calendario al MANN, Paolo Giulierini parlerà di "Previsioni bestiali: leggere il futuro dal volo degli uccelli nel mondo etrusco"; e sarà sempre il Direttore ad unire "I giochi gladiatori e il mondo etrusco" (21 aprile, ore 16), per rintracciare il fil rouge tra i due grandi eventi culturali della stagione 2020/2021 del MANN.

Gli "Incontri di Archeologia" racconteranno al pubblico l'unità nella diversità dei capolavori del passato: Antonio De Simone effettuerà un bilancio delle conoscenze sulla Villa dei Papiri, Antonio Scognamiglio mostrerà tecniche e saperi per ridare luce alla bellezza grazie al restauro, Maria Morisco descriverà il lungo lavoro di riordino dei depositi museali, Grete Stefani si soffermerà sulle storie quotidiane dischiuse dalle antiche suppellettili.

Una visione olistica dell'arte antica per travalicare i confini delle città vesuviane, rappresentando le tante anime della Campania felix: Cuma, dalle origini al presente, nell'analisi di Matteo D'Acunto; il Parco Archeologico dei Campi Flegrei, tra ricerca ed innovazione, nella strategia del Direttore Fabio Pagano; Nola, che riecheggia il Ginnasio di Atene, nella lezione di Mario Cesarano. Anche per l'offerta culturale 2020/2021, gli Incontri di Archeologia prevedranno alcuni eventi legati ad una parola chiave: per quest'edizione, il collezionismo, declinato secondo diverse accezioni. Naturalmente, non potrà mancare il racconto del "Museo di Napoli. Collezione di Collezioni (1780-1980)"; da non perdere anche la conferenza di Paola D'Alconzo sui soggetti pompeiani nel collezionismo del XVIII secolo, l'analisi di Federico Rausa su "I Farnese e l'antico" , l'excursus di Marco Nocca sui preziosi reperti della Collezione Borgia.

Non solo lectiones, ma anche occasioni per riflettere sul dialogo tra le arti: sarà inserita nell'ArcheoCineMann la proiezione di "Stonehenge" di N. Gilliam Smith​, mentre "Il Vaso del caos" di Giovanni Greco sarà un istrionico omaggio a Pirandello e Camilleri