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La Nomina del Vescovo di Ischia

Scritto da Maddalena Maria Sorbino Il . Inserito in Il Palazzo

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È questa l’unione "in persona Episcopi" delle diocesi di Pozzuoli e di Ischia

Il Santo Padre Francesco ha nominato Vescovo della diocesi di Ischia (Italia) S.E. Mons. Gennaro Pascarella, Vescovo di Pozzuoli, unendo "in persona Episcopi" le diocesi di Pozzuoli e di Ischia.

Mons. Gennaro Pascarella è nato il 28 marzo 1948 a Cervino, Diocesi di Acerra e provincia di Caserta. Ha compiuto gli studi ginnasiali nel Seminario Vescovile di Acerra, gli studi liceali-filosofici nel Pontificio Seminario Regionale San Pio X di Benevento e quelli teologici presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale San Luigi di Posillipo – Napoli, dove ha conseguito la Licenza in Teologia Morale.
È stato ordinato sacerdote il 14 settembre 1974 per la Diocesi di Acerra. È stato Vicario Cooperatore nella Parrocchia di S. Alfonso M. de’ Liguori, nel 1979 Delegato Vescovile per le vocazioni e dal 1983 Cancelliere della Curia Diocesana di Acerra. È stato Membro della Consulta Regionale per le vocazioni, Canonico Penitenziere del Capitolo Cattedrale, Coordinatore della Curia per la Pastorale, Membro del Consiglio Presbiterale della Diocesi di Acerra, Docente di Religione al Liceo Scientifico di Acerra e Coordinatore della Pastorale giovanile.
È stato nominato Vescovo di Ariano Irpino-Lacedonia il 14 novembre 1998 e ordinato il 9 gennaio 1999. Nominato Coadiutore della Diocesi di Pozzuoli il 10 gennaio 2004, è succeduto per coadiutoria il 2 settembre 2005. All’interno della Conferenza Episcopale Campana è Vicepresidente e Vescovo Delegato per la pastorale familiare e per la vita.

In un estratto della lettera che il Mons. Pascarella ha inviato alla chiesa sorella di Ischia si evince tutto l’amore che metterà in questo progetto:

“Vengo da voi innanzitutto per ascoltare e dialogare per operare insieme un discernimento sui passi da fare. Il discernimento ha bisogno di pazienza, umiltà, fedeltà, apertura, ascolto della Parola di Dio e dei segni dei tempi, fiducia nella presenza e nell’assistenza dello Spirito Santo.

Ci affidiamo a Lui – domani è Pentecoste – perché ci aiuti a comprendere e a realizzare la volontà di Dio, che è sempre per il nostro bene.

È importante porre i passi giusti in questa fase importante della nostra Chiesa.

Consapevole della mia età ho chiesto un aiuto, che mi è stato promesso, perché voglio dedicare a voi tempo ed energie.

Lo Spirito Santo ci aiuti ad essere discepoli missionari, ad essere autentici annunciatori e testimoni del Signore crocifisso e risorto e del suo Vangelo, singolarmente e comunitariamente.”.

 

 

Fonte: Chiesa Cattolica italiana