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Architettura e Camorra

Scritto da Diego Lama Il . Inserito in Vac 'e Press

Il miglior alleato della camorra è l’architettura: un alleato inconsapevole, non preterintenzionale, colposo. Senza l’architettura la camorra avrebbe vita meno facile. L’esempio delle Vele di Scampia lo dimostra: i clan di Secondigliano (i Di Lauro, gli scissionisti, i girati) hanno utilizzato con accortezza le aberrazioni, le forzature, le peculiarità di questi grandi edifici costruiti da Franz Di Salvo trasformandoli in labirinti inespugnabili, sicuri e dalle mille uscite.
Egualmente dimostrativo è il “Parco la Quadra” in Corso Mianella, nella periferia nord di Napoli, nell’ex territorio del clan Lo Russo oggi roccaforti dei Vanella Grassi, una vera fortezza della droga, inespugnabile e sicura.
E come non ricordare le ville dei capi e i nascondigli dei latitanti, come quello di Zagaria, recentemente scoperto e mostrato al mondo? Il covo era fornito di un ingegnoso sistema che scorreva occultando l’accesso progettato da un professionista competente. Consiglio a tutti di andare a guardare su youtube il video (http://www.youtube.com/watch?v=gK67umyFbgs) per capire come viveva un importante latitante come Zagaria, tra oggetti di design, fotografie di parenti e santini.