fbpx

Canzone Napoletana: una grande opportunità

Scritto da Bruno Lanza Il . Inserito in Musica

Canzone napoletana

La canzone napoletana, patrimonio inestimabile, mi riporta alla storia di quel militare giapponese a cui nessuno aveva detto che la guerra era finita e per ben trent'anni. Ha continuato a difendere una certa area geografica dal nemico.

Fa sorridere e fa rabbia, allo stesso tempo, sapere che l'unico museo della canzone napoletana l'hanno realizzato i giapponesi ed è a Tokio.

 

Di eroi come quel tale militare giapponese ne conosco almeno una ventina che ricercano e collezionano tracce musicali e rari cimeli e curiosità storiche inerenti alla materia.

Il tempo, si sa, tutto consuma e travolge ma la canzone napoletana è sempre sopravvisuta ad ogni sorta di rivoluzione musicale per due motivi; Essa nasce come necessità espressiva del popolo intorno al 1200 e più tardi diventerà colta attraverso la scrittura poetica di grandi autori ed eccellenti musicisti.

Ho detto poeti. A nessuno verrebbe in mente di definire Bovio o Di Giacomo, parolieri, termine che arriverà più tardi con l'avvento della moderna discografia e della divulgazione di massa.

Insomma, il patrimonio della canzone napoletana ha una dignità mondiale che travalica il linguaggio parlato perchè ne contiene un altro ancora più alto rappresentato dalle vibrazioni che essa produce, aldilà della comprensione del messaggio cantato.

Noi Napoletani che ne siamo imbevuti, forse ne siamo stanchi, saturi ma ancora gran parte del pianeta rappresenta un enorme mercato di sviluppo. Lo capiremo prima che una politica senza anima che rincorre un immediato senza futuro, bruci definitivamente questa possibilità?