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Che fine ha fatto Woody Allen?

Scritto da Vitaliano Corbi Il . Inserito in Cinema & TV

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Negli Stati Uniti, è andato in onda la dirompente serie documentaristica targata HBO “Allen vs Farrow”. Ma diamo uno sguardo a cosa è accaduto a Woody Allen, bersaglio di accuse di molestie da parte della figlia adottiva Dylan Farrow, snobbato e scaricato da Amazon per la produzione di "Un Giorno di pioggia a New York" e allontanato dalla maggior parte degli editori americani per la pubblicazione della sua autobiografia: una serie di misure ciniche e implacabili che hanno avuto il sapore di una damnatio memoriae.

La logica alla base di tali decisioni appare perversa e inconsistente. Produrre o distribuire Allen oggi significa esaltare e sostenere una poetica malata, una visione del mondo, resa materia filmica, che nasconde il godimento per la pedofilia e l'incesto. Tutte accuse, tra l’altro che mai si sono tradotte in una condanna in sede giudiziaria. 

Concordando senza dubbio sulla spregevolezza delle azioni oggetto di accusa, ma ribadendo che di queste mai è stata riscontrata la veridicità, sembra tuttavia interessante ricordare che giudicare la filosofia o l'arte di un artista dalla condotta di questo è operazione sbagliata e ridicola.

Un aneddoto illuminante: Schopenhauer fu visto dai suoi allievi uscire da un bordello, comportamento in netta contrapposizione con le parole in ordine alla castità che pronunciava a lezione. La sua risposta alle facce sconcertate dei giovani discepoli fu proprio che la personalità del filosofo ‘può cadere interamente fuori dalla sua filosofia e non per questo perdere la validità teorica già assodata’. Allen avrebbe potuto scegliere di sparire dalla scena, come altri importanti personaggi hanno fatto, rifugiandosi nel nichilismo di chi non ha più fiducia nel mondo, abbracciando il ruolo dell'autorevole vittima e facendo passare la fuga come un atto nobile ed elevato, in realtà autoreferenziale e codardo. Ma no: il regista di Brooklyn, la cui straordinaria carriera prosegue anche dopo la catastrofe che l'ha investito, ha continuato a creare, e il suo ultimo film “Rifkin’s Festival” ha debuttato in Europa al Festival di San Sebastian. 

Il cinema di Woody Allen non può essere arrestato.