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Congresso regionale PD: in direzione ostinatamente uguale a prima

Scritto da Valerio Di Pietro Il . Inserito in A gamba tesa

Editoriale Valerio

 

Da pochi giorni si sono chiusi i termini per la presentazione delle candidature a Segretario Regionale del Partito Democratico. Prima della deadline eravamo tutti consci che il passaggio dell’elezione del Segretario Regionale potesse essere una sorta di “prova di maturità”, un momento attraverso il quale comprendere se la spinta propulsiva ed innovatrice di Renzi potesse sortire effetti positivi anche qui da noi, al sud ed in Campania. La speranza era che anche qui potesse affermarsi una ventata di rinnovamento.

Ahinoi, questo non è avvenuto, ed il “renzismo”, nel suo senso più profondo, continua a non essere recepito a Napoli ed in Campania. Metodi e logiche che si sono utilizzati per la scelta dei due candidati più in voga, Assunta Tartaglione e Guglielmo Vaccaro, appartengono ad un epoca considerata ormai lontana, ma che nuovamente si riafferma con cupi e grigi rituali che si susseguono stancamente ormai da anni.

Roba da Prima Repubblica!

Ci dispiace di non riuscire a prendere posizione con convinzione al fianco di Assunta Tartaglione, donna giovane e dalle indubbie capacità, che in ogni caso voteremo e faremo votare per una ragione ovvia: ovvero la sua collocazione politica accanto a Renzi. Ma è altrettanto evidente che non possiamo tacere il fatto che, dietro la figura di Assunta, ci sia la solita convergenza dei micro poteri locali che ripetono il rapporto “clientelare” con l’elettorato del PD. Mi riferisco ovviamente ai Consiglieri Regionali, ai quali non possiamo appaltare la linea politica del PD Campano.

Indubbiamente tra un anno e mezzo si dovrà rinnovare il Consiglio Regionale, ma le politiche per l’intero territorio della Campania non possono e non devono essere elaborate solo dagli eletti e solo in funzione della loro rielezione. D’altra parte i risultati recenti delle elezioni politiche dimostrano che, in Campania, il PD perde consensi e che c’è di sicuro bisogno di una profonda riorganizzazione delle sue forze e dei suoi comportamenti politici. Il futuro Segretario Regionale erediterà una situazione difficile ed avrà una missione molto dura da portare a compimento; ovvero quella di riportare il Partito Democratico al governo dell’Ente Regionale.

Ad Assunta Tartaglione facciamo quindi un grande “in bocca al lupo”, poiché la partita sarà complessa con un Caldoro in continua ascesa nei sondaggi di popolarità, anche in ragione di un’ opposizione regionale timida ed a tratti inconsistente. Assunta riuscirà in questa “missione impossibile”, quanto più saprà essere libera da condizionamenti e autonoma nelle scelte.

In bocca al lupo anche a Guglielmo Vaccaro, nel rispetto di una posizione politica che utilmente potrà concorrere ad una sintesi politica unitaria.

Infine un plauso a Michele Grimaldi, con il quale da Giovane Democratico ho condiviso tante battaglie, per il coraggio dimostrato nel mettersi in gioco.

Concludo questa breve riflessione con le parole di un Renziano D.O.C: “La rete di protezione, che tiene assieme da anni i gruppi dirigenti, non possono essere superati dal moderatismo dei piccoli passi impercettibili. Qui tocca rovesciare il tavolo, abbiamo una gran fretta”.

Il fatto singolare è che chi voleva rovesciare il tavolo, alla fine, non solo lo ha lasciato dove era, ma ci si è anche seduto.