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Cronache dell'assemblea provinciale atto II

Scritto da Marco Sarracino Il . Inserito in Il Palazzo

marcocannabus

Per gli "aficionados" del tema è stata una giornata storica: dopo un anno di accese discussioni nei luoghi del confronto politico, viene approvato dall'assemblea provinciale del PD Napoli un ordine del giorno in favore della legalizzazione delle droghe leggere.


I parlamentari napoletani infatti, da oggi saranno impegnati nel valutare e discutere positivamente della proposta di legge presentata alla camera dagli onorevoli Civati e Della Seta sul tema della liberalizzazione, legalizzazione e utilizzo della cannabis a scopi terapeutici.
Può sembrare banale, ma in un partito come il PD, in una federazione come quella di Napoli, dove i conservatorismi e le vecchie logiche purtroppo prevalgono sempre più sulla voglia di cambiamento, la sfida portata avanti con successo sia dall'organizzazione giovanile, sia dall'ala "sinistra" e da quella "liberal", è segnale che "qualcosa di nuovo" c'è e si muove.
E' giunta l'ora di sfatare alcuni tabù, ci stiamo riuscendo, e forse si è sbagliato a voler far passare il messaggio che occorre legalizzare esclusivamente per dare un colpo alla criminalità organizzata: è interessante lo spunto emerso durante il dibattito in cui è emersa una tesi in cui si affronta il tema del confine delle libertà dell'essere umano, giungendo al quesito "è più giusto legalizzare perchè comporterebbe dei benefici economici per il nostro paese o è più giusto legalizzare perchè l'uomo deve essere libero di far ciò che vuole?". Una volta assodato l'esito delle votazioni sull'ordine del giorno, avendo capito che la platea avrebbe votato quasi tutta a favore è stato interessante dilettarsi in tale discussione.
Aggiungeva addirittura qualcuno, che in Italia i consumatori di droghe leggere ammontano a 14 milioni, che messi tutti insieme formerebbero il più grande partito d'Italia. Come può la politica dunque far finta che questo problema non esista?
Il dibattito non può certo finire qui, approvato l'odg non credo nemmeno sia scontato che tutta la nostra troupe parlamentare napoletana sia pronta a rispettarlo, ma messo questo importante risultato in cassaforte penso sia utile approfondire il problema di cui sopra, provando a interrogarci sul vero motivo per cui noi tutti si sia condotta per oltre 365 giorni una lotta tanto aspra per una battaglia di civiltà.