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Rc auto: una battaglia di civiltà.

Scritto da Riccardo Barone Il . Inserito in Il Palazzo

Riccardoimpegno

Nelle scorse settimane abbiamo già trattato (su QdNapoli) delle nuove norme del decreto “Destinazione Italia” ed in particolare dell’articolo 8 della legge, che prevedeva una serie di norme per il contrasto alle frodi assicurative e provava a garantire tariffe più basse per gli assicurati.

 

Questo schema però non ha convinto i deputati campani che hanno fatto quadrato intorno alle proposte dell’On. Leonardo Impegno, secondo il quale bisognava compensare la legge con alcuni sconti obbligatori per chi non denunciava sinistri da 5 anni e per chi favoriva la lotta alla frodi, sottoscrivendo le clausole che prevedevano l’istallazione della scatola nera, il divieto di cessione del credito e l’accettazione delle cure dei medici convenzionati.
Questa proposta è stata rigettata dalle commissioni (VI e X) della Camera dei Deputati che hanno analizzato il testo ieri. Infatti, i relatori della legge hanno presentato un “maxi-emendamento” che avrebbe lasciato alle compagnie piena discrezionalità nell’offerta della scatola nere e delle altre clausole da cui derivavano sconti per gli assicurati.
Oggi, però, il Governo ha deciso di stralciare l’articolo 8 per evitare lo strappo politico tra i deputati del nord e quelli del mezzogiorno. Era necessario arrivare a questo? Cosa comporta questa (ennesima) mancata decisione della politica?
Lo stralcio, dal mio punto di vista, è stata una vittoria per chi voleva evitare una legge ingiusta che avrebbe consentito alla compagnie assicurative di affrontare al meglio la lotta alla frodi e ai non assicurati, senza nessuna garanzia che i nuovi introiti avrebbero abbassato i premi assicurativi.
Adesso è interesse di tutte le parti un nuovo dibattito parlamentare ma si preannunciano nuove tensioni tra chi difende le compagnie, nascondendosi dietro il libero mercato, e chi sostiene che un’assicurazione obbligatoria debba essere affidata ad un mercato che abbia delle regole ad hoc.
Nel Sud Italia, ormai, i premi delle polizze sono slegati da qualsiasi statistica sulla frequenza dei sinistri ed è evidente che un mercato, in cui il 70% delle polizze è in mano a 3 compagnie, merita una disciplina speciale: la linea che noi proponiamo di seguire è quella di un seria lotta alle frodi che sia legata all’imposizione di forti sconti per i cittadini virtuosi.
Purtroppo, nel mondo assicurativo, resta una forte diffidenza nei confronti del sud Italia e questo è inaccettabile perché il costo delle polizze auto è uno dei tanti problemi del Sud che l’Italia, una ed indivisibile, dovrebbe decidersi ad affrontare.