fbpx

GD: Un "buon inizio" per l'istituzione del Registro Tumori in Campania

Scritto da Francesca Scarpato e Angela Pascale Il . Inserito in Il Palazzo

Consiglio regionale

C’è chi, dopo il consiglio regionale campano tenutosi lo scorso lunedì (10 febbraio) -che tra gli o.d.g. prevedeva l’istituzione del registro tumori nella nostra regione- mette la parola “fine” ad un percorso iniziato ben 2 anni fa con l’approvazione della legge 19 del 2012, eppure noi preferiamo parlare piuttosto di un “buon inizio”!


E questo perché per la prima volta, da lunedì, si da una reale attuazione e legittimazione a quella legge dalla vita così travagliata.

Ed infatti, da lunedì, avremo:
-SETTE registri tumori (uno per ogni ASL della regione).
-UN registro tumori per le patologie infanti.
-DUE comitati: uno tecnico consultivo ed uno di attuazione (costituito dai sette direttori generali delle suddette ASL e coordinato dal direttore dell’istituto Pascale)
-UN coordinamento operativo tecnico.


Dopo la battaglia che noi, Giovani Democratici, abbiamo portato avanti negli ultimi mesi, quello di oggi può essere considerato un buon risultato ottenuto anche grazie alla voce data ai territori (con la raccolta firme partita in tutta la regione lo scorso settembre) ma soprattutto grazie al lavoro svolto dai nostri consiglieri regionali, in particolare: Lello Topo, Antonio Marciano, Nicola Caputo, Angela Cortese, Antonio Amato e Peppe Russo. Che ringraziamo.


Ma si sarebbe potuto fare di più! Si sarebbe potuto istituire (come da proposta del Partito Democratico) un unico Registro Tumori per tutta la Campania che poi a sua volta si sarebbe interfacciato con le singole ASL (in modo da facilitare il coordinamento dati) e si sarebbe potuto dare una maggiore voce in capitolo all’Istituto Pascale (massima espressione scientifica del settore) piuttosto che all’azienda ospedaliera Santobono-Pausilipon ma il risultato di oggi è e resta comunque un buon punto di partenza.


Auspichiamo, in conclusione, che tra 6 mesi il Consiglio abbia la costanza di riunirsi per valutare l’efficacia e l’impatto che ha poi avuto sui territori il nuovo strumento e quali migliorie sarà opportuno apportargli.