fbpx

Un coordinamento delle Municipalità.

Scritto da Mario Bianchi Il . Inserito in Il Palazzo

cittàmetro

La costituzione dell’area metropolitana prevista per fine 2014 comporterà la riforma delle Municipalità, il loro superamento. Aspettiamo che questo ci cada addosso o vogliamo essere protagonisti di questa fase? La proposta del Partito Democratico della seconda municipalità parte da qui.

Se l’esperienza deludente del Sindaco de Magistris rischia di risucchiare nel fallimento l’intera città, l’esperienza delle municipalità non è da meno e solo in parte se ne differenzia. C’è bisogno urgente di una vera devolution amministrativa. Il ruolo delle municipalità è divenuto via via sempre più marginale, se facessimo una analisi costi benefici la bilancia penderebbe tutta sul lato dei costi.

Le Municipalità sopravvivono a loro stesse. La loro funzione di organo di prossimità verso i cittadini si è ridotta, non si riescono a riempire neppure più le buche, quelle vere lungo le strade dei nostri quartieri. Insomma i cittadini cominciano a percepirle non come prossime ma come inutili.

La domanda allora è: cosa fare oggi? La scelta è tra il trascinare avanti questa esperienza, subendo il riflesso condizionato dello spirito di sopravvivenza o divenire protagonisti del cambiamento. Si, perché nelle municipalità c’è una leva di giovani consiglieri e amministratori di grande potenzialità, e sarebbe uno spreco lasciarla estinguere.

Occorre un immediato cambio di passo. Questo va chiesto laddove siamo in maggioranza, come nella nostra municipalità che va da Avvocata a Mercato Pendino, passando per Montecalvario, Porto e San Giuseppe, come in quella di Chiaia, San Ferdinando Posillipo dove siamo all’opposizione.

Per questo abbiamo chiesto ed ottenuto un tavolo di verifica cittadino. Un tavolo in cui non parleremo di assessori o presidenti di commissione: lasciamo questa prerogativa al sindaco, che si è speso molto su questo fronte. Un tavolo in cui come Municipalità 2 faremo un bilancio di quel poco che si è fatto, di come lo si è fatto e di quanto sarà possibile fare.

Tuttavia questo non è sufficiente, credo che occorra fare ancora qualcosa in più. Compiere una svolta coraggiosa e allo stesso tempo necessaria e entusiasmante: creare subito un coordinamento dei Presidenti delle Municipalità del centro di Napoli, cioè a dire la prima, la seconda, la terza e la quarta.

Questo coordinamento avrà il compito di rappresentare il futuro Municipio di “Napoli Centro” della costituenda area Metropolitana. Per far questo si dovranno superare gelosie ed “egoismi” ed elaborare, attraverso un percorso partecipato, proposte concrete e fattibili per Napoli Centro.

Provo a indicarne tre:

  1. La prima questione da affrontare è quella legata all’osservatorio centro storico di Napoli sito Unesco, sia per seguire quanto già messo a gara e soprattutto per proporre tempi, modi e priorità di interventi sui rimanenti fondi da utilizzare e previsti nell’agenda 2014 - 2016;
  2. La seconda sarà rivendicare un’attiva partecipazione alla fase di preparazione del bilancio, ben sapendo che ci saranno da gestire sacrifici e tagli. Le attuali municipalità non dovranno subirli passivamente come un colpo di mannaia calato dall’alto, ma dovranno concordarli stabilendo priorità e individuando gli sprechi da recuperare;
  3. Terza è quella di un ripensamento della mobilità, che le municipalità hanno subito, proponendo il superamento delle attuali ZTL, in una compiuta ed equilibrata visione di Zone a traffico limitato, zone pedonali e strade di grande percorrenza.

Un’idea complessa da attuare la mia? Certo che sì, ma i presidenti e i consiglieri delle quattro Municipalità, che prefigurano il Municipio di “Napoli Centro”, e che hanno a cuore gli interessi della città, hanno questo compito importante da svolgere, evitarlo non consentirà la sopravvivenza ne loro ne delle municipalità, ma cosa ancor più grave, li renderà complici di chi sta portando la nostra città al fallimento.