fbpx

RC Auto: tariffa Italia

Scritto da Riccardo Barone Il . Inserito in A gamba tesa

3eDITOiriale rici

L’8 maggio verrà depositata in Corte di Cassazione la seguente proposta di legge di iniziativa popolare: “Al comma 1 dell’articolo 133 del decreto legislativo 209 del 2005 dopo il terzo periodo inserire il seguente:

<< Le imprese di assicurazione sono tenute a riconoscere sia in sede di rinnovo che di nuovo contratto, anche in assenza di esplicita richiesta dei singoli interessati, l’applicazione del premio più basso previsto sull’intero territorio nazionale, da ciascuna compagnia, per la corrispondente classe universale (CU) di assegnazione del singolo contraente/assicurato, a tutti i contraenti e/o assicurati che non abbiano denunciato sinistri negli ultimi cinque anni. >>”.
L’idea del comitato promotore, costituito dall’On. Leonardo Impegno, dall’On. Valeria Valente, dai giovani democratici di Napoli e provincia, dal comitato notarile della Campania, dalla Federconsumatori, dall’associazione radicale per la “Grande Napoli” e dal Comune di Napoli, è quella di chiudere la stagione delle discriminazioni tariffarie sulla RC Auto nel Mezzogiorno d’Italia.

Perché due deputati organizzano una proposta di legge di iniziativa popolare?
Questa domanda è il cuore della campagna che sta per cominciare, dopo i vari tentativi di introdurre la tariffa RC auto unica su tutto il territorio nazionale, per i cittadini virtuosi, si rende necessario affrontare questa battaglia di civiltà in modo nuovo: è evidente che all’interno del Parlamento c’è chi teme di dare fastidio alle compagnie assicurative e per questo motivo solo una grande mobilitazione popolare può “obbligare” il Parlamento italiano a dare una risposta alle migliaia di assicurati che, senza nessuna colpa, si trovano a pagare le truffe, l’oligopolio delle compagnie assicurative e le incertezze della giustizia italiana.
L’obiettivo del comitato promotore, infatti, non è quello di arrivare a 50 mila firme, quelle necessarie alla presentazione del disegno di legge, ma ad un risultato superiore per sensibilizzare i parlamentari di tutta Italia su un argomento che non trova il necessario spazio nei media.
Perché dovrebbe trovare “necessario spazio nei media”? forse perché la RC auto vale 16 miliardi di € l’anno, quattro volte l’ex imu sulla prima casa o forse perché il fatturato delle compagnie assicurative italiane è il più alto d’Europa, malgrado l’Italia conti 20 milioni di veicoli immatricolati in meno della Germania e il più alto numero di veicolo non assicurati.
È chiaro a tutti che è arrivato il momento di dare vita ad un nuovo sistema, in cui i cittadini siano incentivati a ridurre la propria sinistrosità, grazie al bonus per i cittadini virtuosi perché, se l’obiettivo è far ripartire i consumi interni, la polizza RC auto non può costare più di uno stipendio mensile medio (1300€ netti).