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Vomero, ultima frontiera!

Scritto da Manlio Converti Il . Inserito in Succede a Napoli

ManlioBarca

Piattaforma Luoghi Ideali, connessa all'ascesa di Fabrizio Barca nel PD cerca di mettere insieme le persone di buona volontà nei circoli PD esistenti.
Al Vomero il circolo PD è stato commissariato per brogli palesi e riconosciuti.


I venti presenti in sala avevano invitato urbis et orbis anche circoli di altre realtà meridionale e quello gemello dell'Arenella, con cui non ci si è mai fusi per motivi incomprensibili ai più. Scopo del gioco è implementare i servizi ed i collegamenti tra associazioni commerciali e politiche spontanee e le istituzioni. Altro obiettivo rivalutazione dei siti storici del quartiere oggi ignoti alla maggioranza dei tre milioni di abitanti della città metropolitana di Napoli. L'utopia è quella espressa in coda, diventare grande attrattore politico, ma lamenta paradossalmente l'assenza dei progenitori corrotti del circolo PD Vomero mai nato. Piergiorgio de Geronimo alto, palestrato ma stempiato, dixit.
Angelo d'Argenzio chiede un luogo fisico per fare incontrare le persone secondo metodi d'antan e con una dialettica romantica, proponendo anche poliambulatori gratuiti, che sembrano assurdi se richiesti nel quartiere più ricco, considerato il successo dei tagli in sanità promozionato da Caldoro in tempi elettorali perfetti, senza alcuna opposizione PD. Nino Simeone mette a disposizione lo spazio di via Lordi 6 già usata da molte associazioni del territorio. Ribadisce, in quanto nominato alla commissione di garanzia PD, che il circolo Vomero non esiste, quindi nessun commissariamento è in atto, ma allora non si capisce perchè non si considera quello Arenella unificato o non si crea subito un percorso straordinario per crearne uno autonomo, visto che il PD esiste da anni: cui prodest?
Il presidente della municipalità Coppeto, teme la velocità di Renzi e i meccanismi attraenti dei 5stelle, perchè ridurrebbero gli spazi di partecipazione, secondo lui, ma dopo un complesso ragionamento politico aspira all'aumento del potere oggettivo dei 'municipi' come questo, nel quadro di un rinnovamento della città metropolitana.
A questo punto Rosario Elia si rifiuta di continuarmi a citare i presenti...uffa...
Federconsumatori rilancia sulla crisi dopo che altri hanno citato gli euroscettici e gli operai del Sulcis, chiedendo di 'salvare' la 'nostra' gente e i 'deboli'.
Cita la questione sanità: i termini usati sono accusatori, ma troppo tecnici e per certi versi catastrofisti.
Un ex ambientalista dell'Arenella cita giustamente il parco dei Camaldoli in stato d'abbandono e il suo attaccamento biografico alla terra. D'altra parte ricorda che anche gli spazi al Vomero mancano e tra questi uno dei due è dentro la biblioteca pubblica dedicata dal 2008 a B. Croce, fisicamente presente nei sotterranei della Vanvitelli. Come tutto questo rerritorio troppo urbanizzato questo spazio è piccolo sovraffollato di eventi.
Vengono citati Manfredo Fucile di Barra o Antonio Scippa, soprattutto l'esperienza della giunta Valenzi, ma per lamentarsi della mancanza di identità e di concretezza.
Cercatevi su internet i dettagli del progetto di Barca, www.fabriziobarca.it già finanziato completamente da un semplice crowdfunding, quanto meno per approfondire la curiosità necessaria.
Incredibilmente abbiamo una bussiness coaching con esperienza europea ed è una donna, l'unica che abbia parlato finora e con buon senso di risorse, sinergie e lavoro.
È contraria all'idea di debolezza e di differenza, perchè anche se fosse questa sarebbe una risorsa identitaria e cita Sun Tsu l'arte della guerra per ricordare l'errore più grave della lotta tra bande nel PD, dimenticare che perfino un nemico è una risorsa utile: a dir poco incredibile.
Parla un'altra donna, un'ingenua sostenitrice del PD, a suo dire, ma anche un'imprenditrice della formazione e dell'ascolto familiare, a piazza Porta Nova. È entusiasta dei proggetti culturali ed ha ragione.
Nel mio piccolo propongo un filo conduttore: la produttività, per aumentare il Pil, ridurre la burocrazia e aumentare i servizi, anche sanitari. La mia utopia: avere un impianto di compostaggio al Vomero, uno di quelli progettati e finanziati a vacante dal 2001, da Facchi, ma anche da Bertolaso.
Evocato fin dall'inizio appare un irsuto consigliere di Avellino, anche lui in sofferenza per la solitudine di un sistema che porta ognuno solo a cercare il proprio consenso elettorale. Cita i disservizi causati dalle deformazioni della politica che irride organizzazione e buonsenso.
Infine parla un giovanissimo presidente di una giovane associazione. A me fa venire in mente
che siamo la regione con più 'Start Up' d'Italia soprattutto di giovani imprenditori e di donne imprenditrici, ma neanche queste ancora non hanno al Vomero la loro necessaria vetrina.