fbpx

Napoli "tra splendore e orrore"

Il . Inserito in Letteratura

Napoli segreta-3

"Ballerina. Danzatrice, nel senso comune. Ma anche dai molteplici significati metaforici. Una specchiera da toilette. Una specie di uccelli. Un paio di scarpette..."

così inizia la sua prefazione Massimo Marrelli, rettore della Federico II, per la guida "Napoli insolita e segreta" scritta da Valerio Ceva Grimaldi e Maria Franchini, edito da JonGlez.
Venerdì 23 Maggio ero là, nell'Archivio di Stato, un luogo incantato, dove non ero mai entrata, la sala era piena, gremita, nonostante fosse mattina. Segno che l'amore per la cultura e per questa città c'è eccome, segno che i segreti di Napoli interessano ancora, che nonostante tutto, nonostante noi stessi, possiamo ancora innamorarci e correggere i difetti di questa città. Gli autori e i presentatori hanno introdotto questa guida meravigliosa, che deve per prima cosa , a mio avviso, esser nella biblioteca casalinga di ogni napoletano.
Tra splendore e orrore , camminiamo, assuefatti sia dalla bellezza che dalle storture, incuranti dei piccoli dettagli così come dei cumuli di spazzatura, affianco ad un palazzo abbandonato ,dagli stucchi sorprendenti, e una lavatrice rotta messa lì chissà come e chissà da chi.
Avete mai notato, camminando per via Mezzocannone, il bassorilievo dell'uomo villoso? Cosa sapete del manicomio Bianchi? Siete mai entrati nel Giardino dei Cinque Continenti all'interno dell'Università Suor Orsola Benincasa? Avete mai notato l'orologio del teatro San Carlo?E perché non fare un'escursione in Kayak partendo da Posillipo? E voi altri "amanti del calcio" conoscete il museo di Maradona?
Potrei continuare ancora e ancora e ancora, ma perché privarvi del piacere di legger da soli e inventar nuovi itinerari da percorrere e magari per passare una domenica mattina o un sabato pomeriggio diverso?
Ci proveremo anche noi a proporre qualche itinerario per "viaggiare" nella Napoli segreta, proveremo a dar una visione nuova a chi continua a non capire che le strade che percorriamo sono anche sue.
Qualcosa di Napoli, qualcosa di insolito e segreto.