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Cari “Capibastone”, il vento sta cambiando. E' ora di farsi un po’ più in là

Scritto da Francesca Scarpato Il . Inserito in A gamba tesa

Rafiki

Devo ammettere che sono sempre stata molto affascinata dal cosiddetto postulato fondamentale di Lavoisier, o anche meglio conosciuto come legge della conservazione della massa, che recita: “Nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma”.

Molti la riconoscono come un’affermazione veritiera ma in pochi ne concepiscono il significato profondo che governa tutto l’universo che ci è e non, concesso percepire. Non a caso Lavoisier oltre ad essere stato riconosciuto universalmente come il "padre della chimica" era anche un filosofo. Arte, filosofia, chimica, fisica, psicologia, natura, alchimia, vita e morte, tutto quello che ci circonda sia esso reale e concreto, come un sasso, che irreale ed astratto, come un’emozione, si trasforma: compresa la Politica.
Il vero problema però è che ben raramente quando si vive un “cambiamento” ce ne si rende conto, o peggio, lo si accetta.
Quando il mio segretario, nonché attuale Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, scelse come leitmotiv della sua campagna elettorale lo slogan “Cambia verso”, credo che invece avesse ben colto la necessità non solo di accogliere ma addirittura di accelerare questo processo di trasformazione. In un’Italia stanca, impaurita e rassegnata a questa crisi economica, finanziaria, occupazionale ma anche morale della quale non sembrava neanche intravedersi la via d’uscita, preservare lo “status quo” in cui si trovava il Partito Democratico all’indomani di quella, chiamiamola pure, “non vittoria” del 2013 sarebbe stato un vero e proprio suicidio non solo per il mio partito ma per tutti gli italiani.
E’ vero, lo ammetto, quando per le prima volta sentii parlare dell’ormai famosa “rottamazione” fui io per prima paradossalmente ad esserne un po’ sbandata.
Ma alla fine il tempo e gli eventi mi hanno dato torto.
Oggi un Matteo Renzi accompagnato da una nuova segreteria e da una nuova squadra di governo porta a casa un clamoroso 40% che ha posto nel dimenticatoio il famoso 33% di Veltroniana memoria. Sicuramente questo risultato è stato anche il frutto di altri fattori fra cui: lo sfascio del centro destra che senza il suo leader dimostra di avere ben poca sostanza e il tutt’altro che irrilevante elemento “paura” verso un Grillo affetto da un vero e proprio delirio di onnipotenza ma è per me fuori discussione il grande contributo portato da Matteo in quanto tale.
Un contributo che però poi, purtroppo, non riesce ad arrivare nella mia Napoli e nella sua provincia che nonostante l’ottimo risultato elettorale europeo, vede comunque il PD uscire con le ossa rotte da queste ultime amministrative.
Vecchie logiche ed imposizioni correntizie hanno portato a scelte infelici e per i vari candidati a sindaco e per la composizione delle liste nei comuni al voto; a dimostrazione del fatto che nei nostri territori (con rare eccezioni) non c’è una adeguata classe dirigente del PD da anni.
La verità è che ci sono 3 generazioni che non governano (sempre con rare/rarissime eccezioni) il mio partito: i 40enni, i 30enni ed i 20enni veri. E questo perché i nostri "capibastone" non hanno saputo, o voluto, accogliere ancora il vento del cambiamento e spesso, loro stessi in prima persona continuano ad agire pensando poco al bene e alla crescita del nostro partito. Io credo fermamente che solo lì dove iniziassero ad operare a latere, avendo anche una funzione pedagogica nei confronti di noi nuove generazioni, il Partito Democratico di Napoli e della sua provincia potrebbe davvero rinascere dalle sue ceneri: in fondo “nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma”.
Per concludere Renzi correndo a mille all’ora ha stravolto un intero sistema e vinto, anzi stravinto. Tra pochi mesi il nostro partito dovrà affrontare una sfida importantissima: le regionali, contro un centro-destra sbandato e diviso ma ad oggi tutt’altro che già vinto. Ne abbiamo kilometri da recuperare, quindi armiamoci di tute e fiato e prepariamoci per “Cambiare verso”…ma questa volta per davvero!