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Ciao Ciro

Scritto da Gabriele Esposito Il . Inserito in Il Pallonetto

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Ciro non ce l’ha fatta. Mercoledi 25 Giugno alle ore 6,39 il suo cuore ha smesso di battere. Il giovane supporter partenopeo, ferito a seguito degli incidenti dello scorso 3 maggio a Roma, per la finale di coppa Italia tra Napoli e Fiorentina, era ricoverato al Policlinico Gemelli nel reparto di rianimazione e le sue condizioni risultavano già critiche nella giornata di Martedi, tant’è che in rete, tra bufale ed odio razziale, la notizia già trapelava.


Il direttore del centro di rianimazione del Gemelli, professor Massimo Antonelli, spiega che l’autopsia sul giovane si terrà Giovedi e che il decesso del giovane sia avvenuto “per insufficienza multi-organica non rispondente alle terapie mediche e di supporto alle funzioni vitali”.
La famiglia di Ciro, sempre composta e mai fuori le righe in tutta la faccenda, chiede di individuare e consegnare alla giustizia i colpevoli dell’agguato ed auspica che le istituzioni preposte nella gestione dell’ordine pubblico rassegnino le proprie dimissioni, unitamente al prefetto di Roma, rei nel non aver tutelato l’incolumità dei tifosi del Napoli.
Rivolgendosi anche al presidente del Consiglio, Renzi, sperando che accerti le responsabilità politiche dell’accaduto, i famigliari aggiungono di non gradire la presenza delle istituzioni, assenti in questi 50 giorni di agonia.
Gli zii di Ciro, Enzo e Pino Pino, segretario della sezione del PD di Scampia, invitano la tifoseria ad evitare e perseguire azioni violente, chiedendo rispetto per la morte del giovane. Auspicano di riportare Ciro a Napoli al più presto per poter celebrare i funerali e che venga concessa la possibilità di poter dare l’ultimo saluto nell’auditorium di Scampia al giovane.
Nel frattempo il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, proclama una giornata di lutto cittadino per la scomparsa del giovane per dire no al binomio: calcio-violenza.