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La festa de L'Unità dei GD Napoli

Scritto da Marco Sarracino Il . Inserito in A gamba tesa

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Quando nei mesi scorsi l’intero PD ha vissuto la sua fase congressuale, uno degli elementi su cui ho provato a concentrami, insieme a più di qualche iscritto, è stato: l’utilità Partito Democratico nel paese, in Campania e a Napoli.


Non scriverò di tutto questo un’altra volta, l’ho già fatto forse fin troppe volte. Ma se quel ragionamento si basava sul postulato che "se il sole smetteva di illuminarci sarebbe stato un problema per tutti ma se invece il PD avesse smesso di esistere quasi nessuno se ne sarebbe interessato", se non vogliamo ragionare sull'utilità della nostra forza politica, proviamo almeno a dimostrare che questa esista e che venga percepita come corpo vivo.
Ecco uno dei tantissimi motivi per cui dal 18 al 24 Luglio nei giardini di S.Chiara, nel cuore del centro storico di Napoli i Giovani Democratici terranno quella che un tempo alcuni chiamavano "Festa de L’Unità".
Il nome è impegnativo. L’Unità sta per scomparire e quella tradizione che animava quel genere di iniziativa anche, ma occorre ripensare e riutilizzare tutto ciò che di buono quella generazione di volontari e sognatori ha costruito in quegli anni in cui questa festa era simbolo di una dichiarata fede politica.
Abbiamo quindi voluto "giocare" a fare il Partito, ci siamo chiesti su quali temi, istanze, urgenze, il PD avrebbe dovuto confrontarsi con la città di Napoli e la sua area metropolitana, ed il risultato è stato davvero semplice: si sentiva talmente tanto la mancanza di un evento di tale portata all'interno del Partito che, tutti gli ospiti, soprattutto quelli nazionali, una volta invitati, sono andati oltre il fatto che gli organizzatori fossero "solo" i Giovani Democratici. Erano contenti di poter partecipare per la prima volta ad una Festa de L'Unità nella nostra città.
Sarà quindi una sette giorni di confronto serrato, serio, anche duro se necessario, parleremo di ciò che avviene nel paese con Raffaele Cantone, PierLuigi Bersani, Pippo Civati, il Ministro Giannini, di ciò che accade in Campania con Ciriaco De Mita, Gino Cimmino, Leonardo Impegno, Valeria Valente, Michele Grimaldi, Valentina Paris, Pina Picierno, Francesco Nicodemo, ma finalmente anche di quali sono le prospettive politiche del Partito Democratico e della Sinistra a Napoli confrontandoci con Enrico Panini, Nino Daniele, Alessandra Clemente e Luigi De Magistris. Dico finalmente perchè ritornando all'incipit, è proprio Napoli il luogo in cui il PD ha più difficoltà ad essere percepito, figuriamoci ad essere visto come una cosa utile. Proprio per questo motivo che abbiamo deciso non di partire, come ormai tutti dicono, ma di continuare da qui.
Come lo facciamo? Innanzitutto mettendoci la faccia, una schiera di volontari sarà il corpo vivo della festa, ragazzi (e ci auguriamo anche non) che decidono di rinunciare al loro tempo libero per dedicarsi ad una causa maggiore.
Questo appuntamento non è un inizio, non è la fine, è banalmente quello che forse noi tutti, in maniera volontaria e disinteressata dovremmo fare per la nostra città, perchè "Festa de L'Unità" non è solo un nome, non è uno slogan, non è un brand, è semplicemente l'appartenenza ad un'idea di come si cambia il mondo.