fbpx

VITRIOL

Scritto da Giovanni Mazzitelli Il . Inserito in Cinema & TV

Vitriol è il primo mockumentary (neologismo che sta ad indicare un falso documentario) di Francesco Afro de Falco, giovane regista ventottenne, con soggetto e sceneggiatura del venticinquenne Giovanni Mazzitelli e produzione di Salvatore Mignano.

Tratta la storia di Lola Verdis, una ragazza laureanda in architettura, che, con una piccola telecamera, cerca di preparare la sua tesi, incentrata principalmente sulla simbologia massonica, girando per la città di Napoli. Durante le ricerche viene ritrovato un manufatto che spingerà la giovane, accompagnata da alcuni amici, alla ricerca del significato dell’oggetto, che li porterà a discendere fin nelle viscere della terra alla ricerca dell’Arcadia.
Uscito nelle sale il 15 novembre, il film ha subito fatto parlare di se e creato un gran fermato sia per i particolari temi trattati quali l’esoterismo e la massoneria che garantiscono all’opera una spiccata componente oscura e misteriosa sia per le straordinarie location individuate tra Napoli, Portici e Torre Annunziata.
Vitriol, che poi sta per Visita Interiora Terrae Rectificando Invenis Occultum Lapidem (guarda dentro di te e troverai la pietra filosofale), è un film coraggioso che mescola miti, teorie scritti propri della cultura partenopea e nonostante il low-budget (meno di 150 mila euro) e una troupe di soli under 30, è riuscito a soddisfare le intenzioni degli autori, divenendo un film indipendente.
C’è nella tradizione napoletana che parte da Giordano Bruno, attraversa Cardano e Della Porta, passa per Di Sangro (Principe Di San Severo, ben messo in evidenza nel film) e, attraverso una contaminazione dei moti risorgimentali, arriva fino ai nostri giorni, come una sorta di fiume carsico che muove le sue acque nel sottosuolo per emergere solo di tanto in tanto: ed oggi potrebbe essere di nuovo il tempo di una sua riemersione.
In Vitriol dove “ermetismo” diviene sinonimo di scienza qualitativa, vi è una ripresa del discorso su un altro tipo di razionalità della vita molto più mossa e molto più interessata all’emozione e all’unità di corpo ed anima.
Insomma un film da vedere per tanti motivi,consigliato per chi è curioso di scoprire la prima opera di un regista coraggioso, uscito fuori dagli schemi e per chi vuole scoprire una Napoli affascinante e misteriosa.