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L’emendamento Impegno-Puglia-Cuomo e i tanti disegni di legge che non hanno portato ad un calo delle tariffe RC Auto

Scritto da Riccardo Barone Il . Inserito in Il Palazzo

Barone-RCAuto

Premesso che il titolo dell’articolo non vuole essere esaustivo dei tanti parlamentari che nella XVII legislatura, e nelle precedenti, si sono battuti per ricondurre il mercato RC Auto ad equità e giustizia penso che serva un po’ di chiarezza sulle (non) novità degli ultimi giorni e sulla necessità di continuare la campagna popolare sostenuta da QdN.

Il viceministro Claudio De Vincenti la scorsa settimana ha annunciato che a settembre il Governo presenterà un provvedimento che dovrebbe recepire le richieste di una tariffa assicurativa più giusta. Tali richieste sono quelle che hanno visto il lavoro congiunto dei Deputati e dei Senatori del Partito Democratico (il testo della proposta è unico per tutti i provvedimenti) e di tutti gli altri schieramenti in una campagna che, però, incontra in Parlamento resistenze altrettanto trasversali.

L’idea di equiparare tutte le tariffe RC Auto degli assicurati che non abbiano compiuto sinistri negli ultimi 5 anni incontra una la miope (leggere: interessata) resistenza delle compagnie assicurative, in quanto l’attuale sistema consente alle stesse compagnie di non perseguire un controllo delle truffe (in Italia le truffe denunciate sono al di sotto della media europea) e di non adeguare i premi delle polizze a parametri di rischio oggettivi (basti pensare che l’IVASS, l’istituto che dovrebbe vigilare sul mercato assicurativo, ha evidenziato che a Napoli nel biennio 2012-13 il numero dei sinistri è calato del 33,9% e le tariffe solo del 6,4%).

Questi pochi dati affiancati all’evidente oligopolio delle compagnie assicurative (il 70% delle polizze è in mano a 5 gruppi assicurativi) rappresentano bene l’ampiezza di una sfida che non può fermarsi davanti alle promesse del Governo ma che deve proseguire fino al raggiungimento di un obiettivo concreto: non possiamo pensare che la capacità di influenza delle compagnie assicurative abbia cambiato verso all’improvviso. Per questi motivi, QDN continuerà a sostenere “Tariffa Italia” e la campagna popolare con la convinzione che l’attenzione dei cittadini e dei media non può e non deve calare e che può essere determinante per il raggiungimento del risultato.

Avviso a politici, politicanti e “leoni della tastiera”: in un paese con l’astensionismo al 40% non è più tempo di discutere di primogeniture ma, probabilmente, è più utile impegnarsi in un risultato che può ridare fiato ai bilanci di famiglie, imprese ed enti pubblici. Buona raccolta firme!