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Politica nuova, retorica vecchia

Il . Inserito in Vac 'e Press

transit point

Condivido le considerazioni di Riccardo Barone sull’ultimo numero di QdN sull’eccesso di retorica usato nei documenti e nella comunicazione del PD e del Governo. Va combattuta questa tendenza all’uso di metodi vecchi che tendono a mascherare l'assenza di idee nuove. L’affermazione che “se riparte Bagnoli riparte il Sud” è uno slogan senza senso, sembra anzi una presa in giro, se si considera che ben altri progetti, risorse e metodi sono necessari per la ripartenza del Sud. L’intervento di Bagnoli richiederà tempo (10 anni?) e la città, la Regione, il Meridione hanno bisogno di interventi con ricadute economiche molto più rapide.

Un altro esempio è l’annunciata apertura nel 2015 del primo cantiere dell’Alta Velocità Napoli – Bari (in verità sbandierata soprattutto dal ministro Lupi). Qui siamo al ridicolo. Non esiste alcuna intenzione di realizzare l’Alta Velocità su questa direttrice (tra l’altro il passaggio AV degli Appennini richiederebbe costi insostenibili), ma piuttosto di continuare il potenziamento e raddoppio (Alta Capacità) della linea Napoli-Foggia, cominciati negli anni novanta e che dopo 25 anni vede realizzate la tratta tra Vitulano ed Apice, a cavallo di Benevento, ed in completamento quella tra Foggia ed il confine con la Campania. In totale 60 chilometri, ovvero 2.5 chilometri all’anno: più che di Alta Velocità dovremmo parlare di linea a Bassissima Velocità realizzativa. I nuovi lavori dovrebbero riguardare la tratta Cancello-Frasso Telesino e la loro partenza era pronta già cinque anni fa, se l’assessore regionale Vetrella non avesse bloccato l’operazione, salvo convincersi dell’errore solo recentemente, facendo l’ennesimo danno al sistema dei trasporti della Regione. Che poi Caldoro non abbia contrastato questa e le altre scelte funeste del suo Assessore, resta incomprensibile vicenda da addebitare al troppo remissivo Presidente. Anche in questo caso trattasi di opera strategica, che richiederà almeno 15-20 anni per la sua realizzazione, sicuramente indispensabile, come ancora più strategico ritengo sia l’aeroporto di Grazzanise, ma che non costituiscono risposta immediata alle esigenze di ripartenza dell’Area Metropolitana e della Regione.

Quello che invece latita nei documenti programmatici è appunto un programma con iniziative che possono dare risposte soprattutto in tempi brevi (due o tre anni). Nel settore dei trasporti si potrebbero riprendere progetti strategici a medio termine, come il Piano delle Cento Stazioni (in particolare quelle di Bagnoli che fine hanno fatto?), il Piano dei Parcheggi di Interscambio, il Terminal Bus Interregionale, ma anche di brevissimo termine, come le riqualificazioni di importanti arterie cittadine. Perché si sta affossando il Porto di Napoli rinviando la nomina del Presidente dell’Autorità Portuale, solo per problemi di lottizzazione politica? E poi, ad esempio perché ad Ischia al Terminale 2 bisogna fare sotto il solleone o sotto i temporali i 15-20 minuti di fila per l’aliscafo? Anche opere di alcune decine di migliaia di euro possono migliorare la vita dei residenti e contribuire a migliorare l’immagine turistica.

Ma anche i cosiddetti tecnici di area avrebbero bisogno di misurare le loro affermazioni. Nel documento programmatico elaborato dalla Segreteria provinciale del Partito Democratico di Napoli, che fungerà da base di discussione in vista della conferenza programmatica, alla voce Logistica si propone di veicolare tutte le merci destinate in Campania agli interporti di Nola e Marcianise e da qui a “transit point “ distribuiti sul territorio, mostrando una scarsa conoscenza del reale funzionamento di un sistema di trasporto merci e logistica.