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Il PD e gli appuntamenti di settembre

Scritto da Francesco Dinacci Il . Inserito in Il Palazzo

pd settembre

Innanzitutto le idee, e quindi una chiara e limpida battaglia culturale. Sembra essere questo il leitmotive che accompagna l’attività politica del PD napoletano e campano in vista delle prossime elezioni regionali di primavera, vero appuntamento strategico che può aprire una fase nuova per la nostra Regione. E così, alle proposte saranno accompagnate, subito dopo, le indicazioni di leadership che si confronteranno a viso aperto con i cittadini.

Prima la Conferenza Programmatica Provinciale, poi la Fonderia, infine la Conferenza Programmatica Regionale possono diventare davvero il luogo della produzione di nuove idee per Napoli e la Campania, per far sì che la ripresa dell’attività politica da settembre sia segnata da una profonda svolta progettuale.

Le sfide dei prossimi mesi – l’insediamento della Città Metropolitana prevista per il 12 ottobre e l’elezione del nuovo Presidente della Regione – richiedono infatti la necessità di un cambio di passo del PD sul profilo dell’innovazione della proposta politica. Servono momenti di discussione larghi e inclusivi aperti a cittadini, competenze esterne, militanti e dirigenti politici, per determinare  un  visibile salto di qualità utile alla fase politica.

Ed è del tutto evidente che la presenza autorevole di Matteo Renzi a Napoli il 14 agosto impone alle classi dirigenti locali maggiori responsabilità e scelte più chiare. Niente alibi rispetto al passato, basta con la cultura della rassegnazione e della sfiducia: così ha affermato il Premier. Perciò è venuto il tempo di misurarsi con il coraggio delle idee per far emergere nuovi protagonisti nel quadro politico campano.

Cito solo alcuni dei temi più impegnativi oggetto di un confronto dal profilo nazionale: dopo lo sblocco dei 69,5 milioni di euro come concordato nell’accordo quadro con le Istituzioni locali, quale sarà il destino dell’area occidentale di Napoli, tra bonifiche e scelte urbanistiche, per attrarre nuovi investitori? E con quale governance tra Palazzo Chigi, Regione Campania e Comune di Napoli?

E ancora il Porto: come uscire dallo stallo in cui versa l’Autorità Portuale tra la giustizia amministrativa e le incertezze della politica, per determinarne condizioni effettive di rilancio?

Insomma, la ripresa necessita di maggiore confronto e chiarezza. Come sull’elezione della Consiglio Metropolitano: il PD napoletano dovrebbe lavorare affinché le elezioni del 12 ottobre aprano davvero una fase nuova costituente per scrivere le regole dello Statuto da cui dipenderanno le scelte dei prossimi anni. Ci vorrebbe meno accomodamento all’idea di un accordo politico con De Magistris, maggiore certezza sull’elezione diretta del Sindaco Metropolitano e innovazioni come l’ipotesi di fiducia in Consiglio al Vice Sindaco.

Queste sfide sono ad oggi già aperte. Non si può né rinviare, né indugiare.

Al centro di questi appuntamenti si colloca poi l’iniziativa che Pittella, capogruppo del gruppo eurosocialista, farà a Napoli il 19 settembre per rilanciare il valore strategico della cultura in una Regione che attraverso un forte investimento sul turismo può solo ricavarne uno sviluppo qualificato.

E nello stesso tempo varrebbe la pena impegnare queste settimane nello sprint decisivo alla campagna di raccolta firme del Comitato Rc auto – Tariffa Italia, già partita con successo nei mesi estivi e diffusa oramai ben oltre il territorio della Regione Campania attraverso tanti comitati locali.